Ponte Morandi, 60 giorni ai periti per le valutazioni sul crollo

Ponte Morandi, 60 giorni ai periti per le valutazioni sul crollo

Avranno 60 giorni di tempo i tre periti del giudice per le indagini preliminari Giampaolo Rosati (Milano), Massimo Losa (Pisa) e Bernhard Elsener (Zurigo) per le operazioni di sopralluogo, repertazione e catalogazione dei resti dei monconi del ponte Morandi. Lo ha deciso il gip Angela Nutini al termine dell’udienza dell’incidente probatorio. Il primo sopralluogo dei periti, insieme ai consulenti dei 20 indagati e dei familiari delle vittime, è stato fissato per il due ottobre. Al termine dei 60 giorni, i tecnici discuteranno le conclusioni della perizia in una apposita udienza fissata al 17 e al 18 dicembre.

Poi le autorità locali sul decreto: “Mi auguro di vedere al più presto il decreto Genova e che dentro ci sia tutto quello che abbiamo chiesto al Governo. Abbiamo avuti riscontri positivi, se non ci sarà tutto quello che abbiamo chiesto ritorneremo alla carica”, ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci. “Entro domani ci sarà la pubblicazione del decreto e immediatamente dopo ci sarà la nomina del Commissario”, ha assicurato il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento, Matteo Guidesi. Il provvedimento, ha ribadito, “è già condiviso e non tornerà al consiglio dei ministri”. Al momento sono in corso verifiche del ministero dell’Economia, sulla zona franca, sugli interventi per il porto e su quelli a favore delle aziende, ha spiegato. Fuori dal tribunale Adele Chiello, mamma di Giuseppe Tusa, l’ufficiale della capitaneria morto nel crollo della torre piloti, che ha voluto portare solidarietà ai parenti delle 43 vittime dello scorso 14 agosto. In aula bunker anche il provveditore Roberto Ferrazza: “Sono sereno e tranquillo”, ha commentato. “Vogliamo la verità”, dice Antonio Cirillo, legale dei Battiloro, che nel crollo hanno perso il 30enne Giovanni, videomaker di Torre del Greco. “Sarà difficile, é una lotta contro i poteri forti – dice -. Ci sono state troppe omissioni, anche in fase di realizzazione del ponte, ma abbiamo fiducia; la Procura sta facendo un ottimo lavoro”. “Vanno individuati i colpevoli”, aggiunge Andrea Martini, legale della famiglia Robbiano, il piccolo Samuele e i genitori morti nel crollo.

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