Crollo di Ponte Morandi, spuntano i primi nomi degli indagati

Crollo di Ponte Morandi, spuntano i primi nomi degli indagati

Sono ormai di dominio pubblico, malgrado il Procuratore di Genova si sia trincerato in un assoluto silenzio, i nomi degli indagati del crollo di Ponte Morandi. Si tratta, naturalmente di tutti, o quasi i big nazionali e locali di Autostrade, del suo braccio operativo Spea Engineering e di numerosi funzionari pubblici. Ma andiamoli a vedere i nomi, riportati dal Corriere della Sera. Tra gli indagati figurerebbero l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, e il provveditore per le opere pubbliche di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta Roberto Ferrazza. Questi i principlai soggetti tirati in ballo nell’inchiesta condotta dalla procura di Genova per il crollo del viadotto che, lo ricordiamo, provocò la morte di 43 persone.

I magistrati genovesi hanno iscritto nel registro degli indagati, come avevano scritto anche giovedì, una ventina persone, tra i vertici di Autostrade e dirigenti del Ministero delle Infrastrutture. Gli avvisi di garanzia sarebbero già arrivati a destinanzioe. Sui principali quotidiani è comunque comparso l’elenco delle persone finite sotto indagine.Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, accanto a Castellucci, tra gli altri manager di Autostrade ci sono il direttore operativo centrale Paolo Berti, il capo delle manutenzioni Michele Donferri Mitelli, il direttore del Primo Tronco Stefano Marigliani, il responsabile del progetto di retrofitting Paolo Strazzullo, l’ex direttore delle manutenzioni di autostrade Mario Bergamo (il manager che nel 2015 parlò della necessità di intervenire sul ponte Morandi) Riccardo Rigacci, Fulvio Di Taddeo e Massimo Meliani. Sotto accusa anche alcuni dirigenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: il direttore generale per la vigilanza Vincenzo Cinelli, il suo predecessore Mauro Coletta, i funzionari Giovanni Proietti e Bruno Santoro, il capo ufficio ispettivo territoriale Carmine Testa, e il dirigente del provveditorato opere pubbliche di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta Salvatore Bonaccorso. Per la Spea Engineering, la società controllata del gruppo Atlantia che realizzò il progetto di rinforzo del viadotto, ci sono Massimiliano Giacobbi, Massimo Bazzarelli, e Emanuele De Angelis. Tutti accusati a vario titolo di disastro colposo, omicidio stradale colposo plurimo e omicidio colposo per violazione delle norme antinfortunistiche.

Share