Palestina. L’orrore a Gaza. Uccisi 7 palestinesi (un ragazzo di 11 anni) e feriti 290 dall’esercito di Tel Aviv. Dal 30 marzo, sono 188 i palestinesi uccisi e 20mila i feriti

Palestina. L’orrore a Gaza. Uccisi 7 palestinesi (un ragazzo di 11 anni) e feriti 290 dall’esercito di Tel Aviv. Dal 30 marzo, sono 188 i palestinesi uccisi e 20mila i feriti

Migliaia di persone hanno partecipato ai funerali dei sette palestinesi uccisi venerdì dall’esercito israeliano al confine tra la Striscia di Gaza e Israele. Tra gli uccisi vicino alla recinzione perimetrale di Gaza c’erano anche due ragazzini di 11 e 14 anni. L’undicenne è il più giovane palestinese ad essere stato ucciso nel corso di sei mesi di proteste contro il blocco della Striscia.

Il primo, ha riferito il ministero della Salute di Gaza, si chiamava Yousef Abu Zarifam, ed è stato colpito al petto da un proiettile israeliano; stessa sorte è toccata a Mohammad Naif Al-Houm, anche lui colpito al torace vicino al campo profughi di Al-Bureij. Le altre vittime identificate sono Iyad Khalil Ahmad Ashar, 18 anni, and Muhammad Bassem Shchasa, 24 anni. I feriti negli scontri sono 290, tutti palestinesi: 210 di loro sono stati ricoverati in ospedale, 90 per ferite d’arma da fuoco. L’esercito israeliano, secondo quanto riporta Haaretz, afferma di aver risposto al lancio di granate e altri oggetti esplosivi contro le postazioni di guardia alla frontiera, fatto da oltre 20.000 “violenti”. Secondo i media israeliani, alle proteste di ieri in diverse aree della Striscia hanno partecipato più di 20mila palestinesi, accusati di aver lanciato molotov, pietre e sassi contro i soldati israeliani che sono intervenuti in risposta. Le forze di sicurezza hanno confermato che sono stati effettuati due raid aerei contro obiettivi dei militanti di Hamas nella Striscia a seguito del lancio di “granate ed esplosivi” durante le manifestazioni volute dal movimento islamico sotto lo slogan della ‘Grande Marcia del Ritorno’.

Stando alle denunce dei palestinesi, le forze israeliane hanno utilizzato “proiettili veri” e di gomma contro i manifestanti che partecipavano alle proteste volute dal movimento islamico Hamas sotto lo slogan della Grande Marcia del Ritorno. L’Esercito israeliano, come ha riportato l’agenzia di stampa Dpa, ha fatto sapere che oggi più di 10mila palestinesi hanno partecipato alle proteste in varie zone lungo la barriera di confine e che contro i soldati sono state lanciati molotov, pietre e sassi. Stando all’ultimo bilancio dell’agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa, dal 30 marzo – quando sono iniziate le proteste – si contano più di 188 palestinesi morti e oltre 20mila feriti.

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