Ancora furbetti del cartellino, in 29 finiscono nella rete dei Carabinieri a Massa Carrara

Ancora furbetti del cartellino, in 29 finiscono nella rete dei Carabinieri a Massa Carrara

Sembra essere ormai lo sport nazionale, almeno in alcune amministrazioni dello Stato, ovvero riuscire a timbrare il cartellino e fuggire fuori dall’ufficio pochi istanti dopo. Un insulto, una offesa per i milioni di lavoratori pubblici che invece quotidianamente svolgono onestamente il loro incarico, senza delinquere, così come hanno fatto i dipendenti di due importanti enti pubblici dell’area di Massa Carrara. I carabinieri del centro toscano hanno infatti arrestato e posto ai domiciliari 26 furbetti del cartellino, mentre per altri 3 è scattato il divieto di dimora. Le persone coinvolte nell’inchiesta sull’assenteismo sono dipendenti pubblici della Provincia di Massa Carrara e del Genio civile. In 29 sono stati monitorati da novembre 2016 a maggio 2018: si assentavano senza giustificazione dal lavoro per svolgere le attività più disparate, come assicurare il proprio impegno, non in ufficio ma nella tabaccheria di famiglia o nel bare della moglie, o, invece fare semplicemente shopping, per poi rientrare e timbrare per l’uscita dal posto di lavoro. Se le accuse saranno confermate, ed i filmati non darebbero via di scampo ai dipendenti più infedeli, le nuove disposizioni porterebbero direttamente al licenziamento in tronco.

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