Calcio, serie A, sesta giornata. Juve imbattuta e Napoli in corsa, terzo il Sassuolo, segue la Lazio. La Roma in ripresa in vista del derby. Ancora sorpresa Sassuolo

Calcio, serie A, sesta giornata. Juve imbattuta e Napoli in corsa, terzo il Sassuolo, segue la Lazio. La Roma in ripresa in vista del derby. Ancora sorpresa Sassuolo

I soliti noti: sempre le stesse facce, le stesse squadre al comando. Molta stanchezza, ritmi non eccelsi. Visto che gli avversari non erano di grande spessore, Juve e Napoli, a pochi giorni dallo scontro diretto, hanno segnato subito e hanno cercato di risparmiare energie. In sostanza non è cambiato nulla: alla resa dei conti, il Napoli si presenterà a Torino a meno tre rispetto alla capolista. Allegri ha tenuto a riposo qualche pezzo da novanta e ha fatto giocare Barzagli, ha ridato spazio a Bentancur e a Dybala che ha sbloccato la partita. Ronaldo ha offerto a Matuidi la palla del raddoppio. Pjanic ha rischiato l’espulsione ed è stato sostituito. In sedici minuti, due gol. Il “povero” Bologna è rimasto all’asciutto. Anche Insigne ha portato subito in vantaggio il Napoli, che avrebbe potuto segnare parecchi gol e ha fatto esordire Malcuit. Nella ripresa Milik (doppietta) ha consolidato il risultato. Ma chi aveva dubbi sulla vittoria della squadra di Ancelotti? Insomma Juve e Napoli arriveranno in salute, al redde rationem, cioè alla resa dei conti dello Stadium. Il Sassuolo espugna Ferrara con Adjapong e Matri nel primo posticipo della sesta giornata del campionato di serie A e continua la sua cavalcata ai vertici. La formazione emiliana sale, infatti, al terzo posto in classifica a quota 13, a due punti dal Napoli staccando la Lazio, quarta a 12. Tutto nel secondo tempo. Sassuolo in vantaggio al 59′ con Adjapong che ribadisce in rete una respinta di Felipe. Il raddoppio al 90′ con Matri servito perfettamente da Djuricic.

Dopo la quarta vittoria consecutiva contro l’Udinese nel turno infrasettimanale, la Lazio è scesa subito in campo per preparare in due giorni il derby contro la Roma, in programma sabato alle 15 allo stadio Olimpico. La prodezza in acrobazia di Nutytinck aveva riacceso le speranze dei friulani, che non sono riusciti comunque a pareggiare, grazie anche alle parate di Strakosha. E’ maturata così la quarta vittoria di fila dei biancocelesti che hanno recuperato il tempo perduto inizialmente. La vittoria dell’Inter sulla Fiorentina, con il rigore “di polpastrello” segnato da Icardi (primo gol in campionato, undicesimo ai viola) ha forse segnato il rilancio della squadra di Spalletti verso le alte sfere della classifica. Diciamo forse perché con i nerazzurri non vi sono mai certezze. L’Inter ha dovuto fronteggiare l’impetuoso assalto dei ragazzi di Pioli, con Chiesa su tutti: i viola hanno colpito un palo, hanno creato diverse occasioni, tanto gioco. Il k.o. non è stato digerito. Al centro delle discussioni quel rigore che Mazzoleni non aveva visto, ma poi lo schermo gli ha “suggerito” di dare. Un rigore decisivo, su cui la Fiorentina ha avuto da ridire. La Roma si è permessa una bella vittoria, alla vigilia del derby: gol a go go contro un Frosinone dalla difesa colabrodo (16 gol subiti), nonostante l’assenza di Dzeko. Troppo fragile la squadra di Longo, quindi giudizio in sospeso sui giallorossi, che hanno superato comunque il momento difficile. Piatek ha segnato il sesto gol del suo straordinario inizio di stagione al Chievo e il Genoa (una gara in meno) ha risalito la classifica. Ha anche colpito un palo, il polacco.

Atalanta e Torino si sono fronteggiati all’insegna dell’equilibrio. Del resto, sia Gasperini che Mazzarri sono alla ricerca della miglior condizione delle loro squadre. Sirigu ha fatto qualche parata decisiva nel finale. Cagliari e Sampdoria non è stata arricchita dai gol, ma dai legni. I sardi sono andati vicini al gol con Fares (palo), anche Defrel e Linetty hanno colto la traversa. Clamorosa quella del francese da due passi. Nel recupero Cragno ha parato un rigore a Kownacki. Insomma, un turno infrasettimanale con molti risultati scontati e la classifica non ha subito scossoni. Il Milan non va oltre l’1-1 a Empoli nel posticipo. Allo Stadio Castellani i rossoneri falliscono nuovamente l’appuntamento con la prima vittoria esterna del campionato venendo fermati sull’1-1 dai padroni di casa. Niente da fare per i ragazzi di Gattuso alla prima uscita stagionale senza Higuain, ai box per un problema al flessore. Eppure la serata per gli ospiti era iniziata nel migliore dei modi con la rete del vantaggio siglata alla prima chance del match. Il gol scombussola i piani della squadra di Andreazzoli, obbligata a cambiare il copione nel tentativo di pareggiare la gara.  Il pari dei toscani è arrivato su un rigore provocato dal centrale rossonero Romagnoli.

Nel week-end, lo scontro fra Juve e Napoli che potrebbe dare un primo giudizio sulla piega che prenderà a breve il campionato. Il derby capitolino potrà invece decidere della sorte di Di Francesco, nonostante il successo sul Frosinone. Già siamo alle prime panchine che traballano. Già qualcuno (l’Inzaghi laziale) si è curato in salute, lasciando alcuni titolari in panchina, all’inizio. Pensava al derby ?

La classifica di Serie A dopo gli incontri della sesta giornata. Juventus 18, Napoli 15, Sassuolo 13, Lazio 12, Fiorentina 10, Inter 10, Spal 9, Genoa 9, Sampdoria 8, Roma 8, Udinese 8, Parma 7, Atalanta 6, Torino 6, Cagliari 6, Milan 6, Empoli 5, Bologna 4, Frosinone 1, Chievo -1 (-3).Milan e Genoa con una partita in meno.

Share