Bari: in migliaia a manifestazione antifascista dopo l’aggressione dei militanti di Casapound

Bari: in migliaia a manifestazione antifascista dopo l’aggressione dei militanti di Casapound

Alcune migliaia di persone hanno partecipato a Bari a una manifestazione antifascista in risposta all’aggressione di alcuni giorni fa quando cui alcuni militanti di Casapound hanno assalito con armi improprie dei giovani che tornavano da una manifestazione antirazzista, tra cui l’eurodeputata di Lista Tsipras Eleonora Forenza. Due esponenti di sinistra finirono all’ospedale con lievi contusioni mentre la Procura di Bari ha in corso un’inchiesta sull’accaduto. Oggi numerose organizzazioni e partiti di sinistra insieme alla Cgil pugliese e all’Anpi hanno dato vita ad un presidio nella centrale piazza della Libertà. Tra gli altri interventi quello del professor Luciano Canfora che ha stigmatizzato “i comportamenti gravissimi del Viminale sul terreno dell’accoglienza mentre dallo stesso Viminale vengono fuori parole ipocrite di condanna, ma questa scena l’abbiamo vista tante volte nella storia d’Italia agli inizi del Novecento, poi l’abbiamo rivista negli anni di piombo. Il fascismo quando prende il potere lo usa per costruire il suo consenso e lo fa additando il falso nemico contro cui indirizzare tutti . Oggi – ha detto ancora Luciano Canfora tra gli applausi della piazza – abbiamo al vertice forze che osano proferire concetti di rifiuto dell’umanità ma non e’ solo un fenomeno italiano se la Francia ha cacciato oggi la nave Aquarius dal porto di Marsiglia e avant’ieri nella civilissima Germania sono state diramate cento lettere ad italiani con l’invito ad andarsene se non troveranno lavoro entro 15 giorni: questo vuol dire che il fenomeno del razzismo dilaga”.

“La città non dorme, si è svegliata sotto i colpi di una aggressione orribile. Bari è migliore di quello che noi pensiamo di solito, vuol dire che abbiamo seminato. I nostri avi hanno fatto la loro parte e noi dobbiamo fare la nostra”. “Siamo caduti in basso” ha detto riferendosi non soltanto all’aggressione, ma anche alle attuali scelte politiche nazionali. “Abbiamo al vertice – ha detto – forze che preferiscono proferire parole di rifiuto per gli ultimi della società. Il fascismo è davvero il principale avversario contro cui questa piazza sta dicendo basta”. Prima del professor Canfora, sul palco di piazza Prefettura, tra musica partigiana e bandiere, sono intervenuti studenti, sindacalisti e due dei manifestanti aggrediti venerdì scorso, l’europarlamentare di Potere al Popolo Eleonora Forenza e Claudio Riccio di Sinistra Italiana. “Dobbiamo resistere ai neofascisti che picchiano ma anche al razzismo e alla xenofobia che vengono spacciate come buonsenso nelle politiche di questo governo” ha detto Forenza, che ha chiesto pubblicamente le dimissioni del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ricordando una sua “cena con esponenti di CasaPound”.

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