Molise, altre scosse nella notte. Dalla notte del 14 agosto il sisma ha prodotto oltre 100 fenomeni tellurici

Molise, altre scosse nella notte. Dalla notte del 14 agosto il sisma ha prodotto oltre 100 fenomeni tellurici

Altre scosse di terremoto sono state registrate nella notte in Molise dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La prima, di magnitudo 2.4, ha avuto come epicentro Guglionesi, in provincia di Campobasso, ed è stata registrata alle 23,17.

La seconda, di magnitudo 3.3, ha avuto come epicentro Montecilfone, sempre in provincia di Campobasso, già colpita dal sisma dei giorni scorsi. Quest’ultima scossa è stata registrata alle 00:48. E questa mattina presto si è verificata una scossa di magnitudo 2.9 sempre in zona di Montecilfone.

Ma è la viabilità, oltre al rischio maltempo, a preoccupare i molisani e infatti si è subito levata la richiesta di mettere mano a piani straordinari. “Gli eventi sismici delle ultime ore hanno riportato in primo piano la necessità di un piano straordinario per la viabilità del territorio per consentire collegamenti più agevoli e valide alternative in caso di emergenze», hanno detto il consigliere regionale Nicola Eugenio Romagnuolo e i sindaci di Larino e Casacalenda, Pino Puchetti e Michele Giambarba, che hanno chiesto di riprendere al più presto il piano per le aree interne già esistente e, in particolare, il secondo lotto dell’ammodernamento della Statale 87 Bifernina dalla zona di Casacalenda fino a Larino.

Va detto che questa grande arteria di comunicazione è interrotta ormai dalla sera della prima scossa proprio nell’area del viadotto che attraversa l’invaso del Liscione. Controlli sono in corso anche su gallerie e viadotti dell’altra statale che attraversa il Molise, ovvero la Trignina. Le due opere sono strategiche per l’intera comunicazione regionale. E per far comprendere al meglio la gravità del fenomeno che in queste ore sta sconvolgendo la normalità di questa regione va detto che la sequenza sismica, dal suo inizio ha prodotto oltre 100 scosse significative, a partire dalla notte del 14 agosto e, di questi, oltre 80 sono avvenuti dopo la scossa più forte, quella di magnitudo 5.1 delle 20.19 del 16 agosto: è quanto indicano i dati rilevati finora dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). “Nel frattempo si lavora per installare nella zona dell’epicentro quattro stazioni mobili, la cui installazione è prevista in serata”, ha fatto sapere all’Agenzia giornalistica nazionale Ansa il sismologo Alessandro Amato, dell’Ingv.
La sequenza sismica in Molise è cominciata il 14 agosto con tre terremoti di intensità modesta, seguiti alle 23.48 con la scossa di 4.6; poi sono stati registrati altri piccoli terremoti, seguiti da quello di magnitudo 5.1 del 16 agosto. Quest’ultimo è stato seguito da almeno altre 80 scosse, la più forte delle quali è stata finora quella di magnitudo 4.4avvenuta alle 22.22 del 16 agosto.
“Alla luce degli elementi raccolti finora possiamo dire che il ‘parente più stretto’ di questo terremoto è stato quello avvenuto nel novembre 2002 a San Giuliano di Puglia”, ha osservato Amato. “Anche in quel caso c’è stata una sequenza in cui la scossa principale è stata seguita da una di intensità maggiore”.

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