Nuovo cedimento nella parte monumentale di Roma. Si stacca una parte di muro del Monte Tarpeo. Crollo di San Giuseppe dei Falegnami, la Procura procede per disastro colposo

Nuovo cedimento nella parte monumentale di Roma. Si stacca una parte di muro del Monte Tarpeo. Crollo di San Giuseppe dei Falegnami, la Procura procede per disastro colposo

 

Ancora un cedimento, dopo il devastante crollo del tetto della Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, nel pieno del centro storico e soprattutto della parte monumentale di Roma. Un pezzo di muro si è staccato da una parete di via Monte Tarpeo, a ridosso del Foro Romano, intorno alle 14 di venerdì. Proprio in quel punto è presente un gabbiotto della Polizia Locale all’interno del quale, al momento del crollo, erano presenti degli agenti, fortunatamente rimasti illesi. Sul oltre alla Polizia locale di Roma Capitale, anche i Vigili del Fuoco che hanno transennato e messo in sicurezza l’area. Alcuni erano al lavoro a poca distanza proprio nella Chiesa crollata nella giornata di giovedì. Presente anche personale della Soprintendenza. Attivate procedure per l’adozione di accorgimenti volti a scongiurare ulteriori crolli.

 

Poi la vicenda della Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami. Se fosse accaduto in uno di quei giorni in cui la Chiesa era gremita per un matrimonio, più che di un semplice crollo, staremmo raccontando di una strage. Ogni settimana, infatti, in questa Chiesa, come le altre di questo quadrilatero al centro di Roma, i romani amano celebrare le loro nozze. Tante le cerimonie che da anni si celebrano ai piedi del Campidoglio, in quelle che una volta erano luoghi di culto e devozione, e che oggi sono solo il palcoscenico per celebrare, anche se religiosamente, il rito nuziale. Intanto, in queste ore si muove Piazzale Clodio.

La Procura di Roma ha infatti aperto un fascicolo per il reato di disastro colposo in relazione al crollo avvenuto ieri del tetto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, nel centro storico e a pochi passi dal Campidoglio. Dopo la messa in sicurezza e il salvataggio delle opere d’arte presenti nella chiesa, l’area è stata posta sotto sequestro. La Procura disporrà una consulenza tecnica per ricostruire quanto accaduto e verificare se ci siano state delle carenze nella manutenzione della struttura cinquecentesca.

Si muove anche la soprintendenza archeologica di Roma che ha avviato lo studio dei resoconti dei lavori che negli ultimi decenni hanno interessato la chiesa. Alcuni lavori sul tetto della Chiesa sarebbero stati svolti meno di quattro anni fa.

“Non possiamo escludere che ci possano essere altri distacchi”, ha fatto sapere Marco Ghimenti, comandante dei vigili del fuoco di Roma.

Come detto la chiesa devastata dal cedimento era meta di matrimoni gli ultimi sono stati celebrati a luglio, poi c’è stato lo stop per agosto e proprio da questo week end le celebrazioni dovevano ripartire. Tanti gli sposi che dovranno, in queste ore cercare soluzioni alternative. Su questo è già intervenuto comunque il Vicariato.

“Abbiamo già avvisato le coppie – spiega il vescovo ausiliare della diocesi di Roma, mons. Daniele Libanori, che ha la sua abitazione proprio accanto alla chiesa – perlopiù romane, e i matrimoni si svolgeranno alla chiesa di S.Marco” vicino Piazza Venezia.

Nella mattinata di venerdì una gru dei vigili del fuoco ha eliminato alcune parti pericolanti. Sono visibili le travi, all’apparenza in legno, che sono rimaste in piedi. L’interno, sotto la parte crollata, è completamente invaso da grosse travi in legno spezzate e calcinacci. La chiesa dei Falegnami, che si trova sopra al Carcere Mamertino, solitamente è aperta solo per i matrimoni.Gli accessi, da cui si arriva anche dal Campidoglio, sono presidiati dai vigili urbani che non fanno accedere nessuno.

Nessun danno al Carcere Mamertino, contrariamente a quanto riferito in un primo momento. Il sovraintendente speciale di Roma Francesco Prosperetti ha spiegato che tra la chiesa di San Giuseppe dei Falegnami e il Carcere Mamertino c’è la Cappella del Crocifisso. “E’ questa ad essere stata danneggiata – ha precisato – ma non ha alcuna rilevanza”.

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