Razzismo, violenze contro i migranti. Massafra (Cgil): urgente un’azione di contrasto. Una nuova resistenza e una insurrezione delle coscienze. Scriba usano la parola “goliardia” per l’aggressione a Daisy: incolti o in malafede

Razzismo, violenze contro i migranti. Massafra (Cgil): urgente un’azione di contrasto. Una nuova resistenza e una insurrezione delle coscienze. Scriba usano la parola “goliardia” per l’aggressione a Daisy: incolti o in malafede

Ci vuole una tragedia come quella che ha visto la morte di tre braccianti africani che viaggiavano su un furgone sul quale è morto anche l’autista, probabilmente il caporale, che si è scontrato con un Tir sulla provinciale 105 nei pressi di Castelluccio dei Sauri, provincia di Foggia, perché si torni a parlare delle condizioni in cui sono costretti  a vivere, lavorare, migliaia di migranti, e morire, come accaduto ai braccianti che tornavano a Stornara, la località dove si trovano le baracche in cui dormono i braccianti impegnati nella raccolta del pomodoro. Poche righe nelle cronache locali, ancora meno in quelle nazionali. Così come i media fanno presto a dimenticare gli episodi di violenza di cui sono vittime lavoratori che hanno una sola colpa, quella di avere la pelle di un colore diverso dal nostro. Oppure avallano la tesi, ma chi l’ha suggerita ai quattro ragazzotti, che gli aggressori di Daisy Osakue, l’atleta figlia di genitori nigeriani, che le hanno lanciato l’uovo colpendola ad un occhio, in fondo sono dei “goliardi”. Idiozia, lo ripetiamo, perché la goliardia, gli studenti, le iniziative in diverse città, la festa delle matricole, portavano il segno dello scherzo, manifestazioni pittoresche anche,  addirittura organizzando anche sfilate carnevalesche. Ma goliardia, sarà bene ricordarlo, come ha fatto in un bell’articolo Valter Vecellio, era “cultura e intelligenza”. Chi ha vissuto quegli anni sa bene quanto sia stata importante l’organizzazione politica, nel senso di polis, dal greco, culturale e sociale degli universitari. In particolare due grandi organizzazione l’Ugi, Unione goliardica italiana, una sorta di  associazione di centro-sinistra, dai laici, liberali, repubblicani, ai comunisti, socialisti e l’Intesa, cattolici. Due associazioni alleate nella Unuri, la Unione nazionale universitaria, rappresentativa italiana, l’organismo di autogoverno studentesco che troviamo protagonista delle prime battaglie per il rinnovamento della scuola e dell’università. Opera fino al 1968 quando nasce il nuovo movimento degli studenti. Ma giornalisti incolti,  per non dire peggio, hanno riempito le cronache con la parola goliardia.

Si susseguono episodi che si collocano a pieno titolo  nel razzismo. Le aggressioni a Napoli, Pistoia. Immediate reazioni della Cgil

No, si tratta di un episodio che si colloca a pieno titolo nel razzismo. Certo, a personaggi come Salvini, ma anche al Di Maio, ai leghisti e ai pentastellati, lo stesso presidente del Consiglio, fa comodo, trovando parte della stampa che fa loro da stampella, negare  il fenomeno razzista, sottovalutarlo. Così come vengono sottovalutate o ignorate le prese di posizione di importanti organizzazioni democratiche, antifasciste, gli appelli di personalità del mondo della cultura, gli “intellettuali chic” vengono definiti, giuristi, personalità del mondo dello spettacolo. La Cgil proprio in questi giorni ha lanciato un nuovo appello, una dichiarazione del segretario confederale della organizzazione, Giuseppe Massafra, che richiama alla necessità e alla urgenza di una azione di contrasto ricordando le due aggressioni avvenute a Napoli e Pistoia contro un ragazzo senegalese e un giovane immigrato ospite della Comunità di Vicovaro. “La spirale violenta – scrive – è ormai fuori controllo nei confronti di immigrati, con evidente connotazione razzista, impone una seria e non rimandabile azione di contrasto. È necessario rispondere con unità e compattezza al tentativo di marginalizzazione e alla brutalizzazione del ‘diverso’”. “Il clima -prosegue Massafra – è diventato insostenibile, alimentato dagli attacchi a chiunque esprima diversità culturale e di pensiero, e ciò che indigna ancor di più è che questo sia legittimato a livello istituzionale. Negare quanto sta avvenendo, fino all’ultima sconcertante proposta del ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, di abrogare la legge Mancino, equivale ad esserne corresponsabili. Si continua a soffiare sul fuoco – prosegue il dirigente della Cgil –, senza rendersi conto che l’incendio che sta divampando è ormai fuori controllo. Una propaganda contro lo straniero per crescere nei consensi, che sta sviluppando una spirale di violenza dal basso che non ha più argini”. “Sono urgenti – conclude Massafra – una nuova resistenza e un’insurrezione delle coscienze prima che sia troppo tardi. Si tratta di compiere una scelta: abbandonarsi alla deriva violenta della società o affermare una nuova cultura spostando l’attenzione dal conflitto sociale che si è determinato fra gli ultimi e i penultimi, e riportando al centro le persone e i loro diritti. Si tratta  di compiere una scelta umanistica per evitare la barbarie”. Immediata anche la reazione della Cgil di Napoli che ha promosso una manifestazione antirazzista.

L’accrescere di violenze inaudite alimentate da un clima esasperato, di disprezzo verso gli immigrati

“Ci lascia sempre più esterrefatti e indignati quanto sta accadendo nel nostro Paese e a nella nostra città. Il clima di odio ha investito anche Napoli, da sempre città accogliente e solidale”, hanno affermato il segretario generale della Camera del lavoro metropolitana di Napoli, Walter Schiavella e la segretaria della Cgil di Napoli, Cinzia Massa. La Camera del lavoro “esprime la propria condanna verso il vile attentato e manifesta serie preoccupazioni per l’accrescere di violenze inaudite, alimentate da un clima esasperato sempre più incline al disprezzo e all’intolleranza verso gli immigrati”. Quasi in contemporanea con il fatto di Napoli, gli spari contro un immigrato a Pistoia. Ne ha dato notizia il parroco, don Massimo Biancalani sul suo profilo Facebook. “Due giovani italiani al grido ‘negri di merda’ – scrive il sacerdote – hanno sparato colpi di arma da fuoco in direzione di uno dei nostri ragazzi migranti”. Il segretario generale della Cgil Toscana, Dalida Angelini, ha affermato: “Si tratta di un gravissimo episodio, che rappresenta un segnale molto preoccupante dell’accentuarsi di fenomeni di razzismo che una campagna politica irresponsabile contro i migranti rischia di far degenerare. In una regione come la Toscana, tradizionalmente accogliente e solidale, un clima così brutto come questo sui migranti non c’era mai stato, per lo meno da tantissimo tempo. Per questo chiediamo alle istituzioni e alle autorità di reagire e ribadire con forza che tali episodi non sono tollerati e saranno perseguiti con tutta la necessaria determinazione”.

Share