Ponte Morandi, in attesa degli indagati l’unica certezza è lo stato di completo degrado dell’infrastruttura. La conferenza stampa della Procura

Ponte Morandi, in attesa degli indagati l’unica certezza è lo stato di completo degrado dell’infrastruttura. La conferenza stampa della Procura

Per ora non sarebbe partito alcun avviso di garanzia per il cedimento di Ponte Morandi a Genova, ma quello che è certo è che, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane ce ne saranno diverso, forse una decina. La magistratura genovese, per ora, attende le risultanze delle analisi, alcune di queste però irripetibili e dunque con la necessità di avere degli indagati in grado di difendersi, in una possibile guerra di perizie che si apre proprio in queste ore. Dunque nessun avviso di garanzia è stato ancora emesso , la conferma è dello stesso procuratore Francesco Cozzi. “Ho letto sulla stampa che 10-12 persone sarebbero state iscritte nel registro degli indagati: questo non corrisponde al vero”, ha precisato. “E’ stato evidenziato un forte stato di degrado nella parte della struttura non strallata”.

“Allo stato non c’è stata da parte nostra nessuna richiesta di incidente probatorio”. Lo ha detto il procuratore capo di Genova Cozzi, che coordina l’inchiesta sul crollo Morandi. “Se vi saranno – ha chiarito Cozzi – vi saranno iscrizioni di persone interessate a partecipare alle indagini in quanto, nell’individuazione delle possibili cause del disastro, potrebbero emergere profili di responsabilità per cause o concause dell’evento, rispetto alle quali ogni accertamento ulteriore possa e debba essere svolto nel contraddittorio delle parti. A prescindere da un’effettiva responsabilità poi delle persone che vi sono coinvolte”.

“Prego gli organi di informazione di essere su questo sulla stessa lunghezza d’onda: in una vicenda del genere essendo possibili, in astratto, varie cause, è bene essere molto cauti nell’abbinare una possibile responsabilità con una effettiva responsabilità. E’ una cautela che in un caso del genere, per il carico morale, giuridico e fattuale che incombe su ciascuno che se ne occupa o che ne è stato coinvolto, va tenuta ben presente”, ha concluso il procuratore.

“Degrado grave anche in lato ovest del ponte” – “E’ stato accertato uno stato severo di degrado anche del moncone del lato ovest di ponte Morandi. Il grado considerato grave dall’altra parte è il risultato di una constatazione di oggi dei consulenti incaricati dalla Procura. I consulenti informeranno ad horas i pm perché siano avvisati organi competenti per la messa in sicurezza o l’abbattimento”, ha detto ancora Cozzi.

Share