La tragedia del Parco del Pollino poteva essere evitata. Ignorata l’allerta gialla della Protezione Civile

La tragedia del Parco del Pollino poteva essere evitata. Ignorata l’allerta gialla della Protezione Civile

Una tragedia che si poteva evitare. Quella delle Gole di Raganello, dove hanno perso la loro vita 10 escursionisti, alcuni esperti ed altri solo turisti. “C’era un’allerta gialla” dice il Capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli intervenuto a Radio anch’io. “Significa che in situazioni di questo tipo si possono avere esondazioni improvvise di corsi d’acqua, rapido innalzamento dei fiumi, smottamenti, frane, sono una serie di effetti derivanti dall’evento che possono comportare anche la perdita di vite umane“.

“Questa è stata un’altra tragedia che non doveva esserci – ha precisato -. Dobbiamo fare in modo da un lato accrescere la conoscenza del rischio, la cultura dell’auto-protezione da parte dei cittadini, dall’altro migliorare l’organizzazione della macchina statale e regionale della gestione del territorio per evitare che in situazioni di questo tipo ci sia un’esposizione al rischio”.

“Sarà l’inchiesta a fare luce – ha proseguito riguardo al fatto che tra le vittime c’era anche una guida – a mio giudizio c’é stata una sottovalutazione del rischio da parte di chi era esperto e di chi si è avventurato nell’escursione del torrente”.

E durante l’udienza del mercoledì il Papa ha voluto far sentire la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e il dolore per i tanti morti: “Nel salutare i pellegrini di lingua italiana, il mio pensiero va alla tragedia, avvenuta nei giorni scorsi in Calabria nei pressi del torrente Raganello, dove hanno perso la vita escursionisti provenienti da varie Regioni d’Italia. Mentre affido alla bontà misericordiosa di Dio quanti sono drammaticamente scomparsi, esprimo la mia spirituale vicinanza ai loro familiari, come anche ai feriti”, ha aggiunto Francesco.

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