Migranti di Nave Diciotti, le drammatiche testimonianze dei profughi rendono ridicole e vergognose le manifestazioni fasciste davanti al Centro Mondo Migliore di Rocca di Papa. I bimbi africani salutano i militanti antifascisti e i cittadini pro-accoglienza

Migranti di Nave Diciotti, le drammatiche testimonianze dei profughi rendono ridicole e vergognose le manifestazioni fasciste davanti al Centro Mondo Migliore di Rocca di Papa. I bimbi africani salutano i militanti antifascisti e i cittadini pro-accoglienza

Sono devastanti le testimonianze dei profughi scesi da nave Diciotti e raccolte nella giornata di mercoledì nel Centro ‘Mondo Migliore’ dai mediatori culturali, da esponenti delle Nazioni Uniti e della Caritas, che sta seguendo in prima persone la gestione di questa emergenza. Secondo i racconti fatti da queste donne e questi uomini la situazione di chi è dall’altra parte del Canale di Sicilia è drammatica. Questa una sintesi di quanto detto dai migranti che raccontano di aver subito anni di violenze, alcuni sono stati tenuti sotto terra in un magazzino, venduti due o tre volte, e in quello stato di detenzione durato per molto tempo sono nati sedici bambini tutti morti dopo 4-5 mesi. E’ quanto raccontano molti dei profughi eritrei che erano a bordo della nave Diciotti e sono ora ospitati nel centro ‘Mondo migliore’ a Rocca di Papa. In queste ore emergono dalle interviste rilasciate agli operatori sociali del centro, le storie dei migranti durante tutto il percorso che hanno fatto in questi anni prima di arrivare in Italia. Alcuni di loro hanno detto di essere stati tenuti sottoterra in un magazzino in Libia e qui delle donne hanno anche partorito per poi vedere morire i propri figli. A quanto si è appreso, nessuno dei cento migranti ha problemi di salute, questo anche grazie ai soccorsi medici degli ultimi giorni a Catania. Tra i nuovi ospiti del centro arrivati ieri ci sono anche 5 o 6 coppie sposate e in tutto 8 donne, vittime di abusi sessuali. La giornata di oggi è stata dedicata alle interviste degli operatori sociali e ulteriori visite mediche. I migranti stanno ora riposando e, riferiscono gli operatori, “non hanno idea di quello che sta succedendo in queste ore intorno a loro, tantomeno del perché”. La maggior parte degli ospiti parla il tigrigno, la lingua ufficiale in Eritrea. Tutto questo rende ridicoli, anzi vergognosi i presidi delle organizzazioni di stampo fascista e neofascista, che oggi sono state contrastate da decine di militanti e simpatizzanti di movimenti antifascisti. Dopo circa due ore di faccia a faccia, con un muro di poliziotti a fare da muro di divisioni, i militanti di Casapound hanno ripiegato le bandiere e chiuso la loro manifestazione, proprio nel momento in cui alcuni bambini africani si sono affacciati alle finestre del centro ed hanno salutato i tanti militanti che hanno sostenuto e condiviso l’accoglienza.

Forti (Caritas) a Radio Roma Capitale: “La prossima settimana gli ospiti si muoveranno verso destinazioni che vanno da nord a sud del Paese”

Da registrare, poi, la puntualizzazione della Caritas, con il Responsabile delle politiche migratorie, Oliviero Forti, intervenuto mercoledì mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento. Sull’accoglienza dei migranti a Rocca di Papa: “Stiamo lavorando per creare le migliori condizioni – si legge nella nota dell’emittente – affinchè la settimana prossima queste persone si muovano verso destinazioni che vanno da nord a sud del Paese. Quasi trenta città italiane hanno dato immediata disponibilità all’accoglienza”. “Questo – ha aggiunto Forti – è uno sbarco ordinario con l’anomalia politica che ha fatto prolungare oltre il tempo dovuto la permanenza sulla nave. A quel punto ci siamo messi a disposizione, il nostro è stato un intervento umanitario. Il clima all’interno del centro è ottimo. “L’impegno della Diocesi, attraverso la Caritas Italiana, avviene attraverso propri fondi provenienti dall’8 per mille”, ha concluso Forti.

La Cgil: “Grande preoccupazione per le contestazioni neofasciste. Si cerca di alimentare la rabbia dei residenti per ottenere facili consensi”

Sempre su Rocca di Papa la durissima presa di posizione della Cgil contro le manifestazioni dell’estrema destra, che martedì si sono svolte senza alcuna autorizzazione e che oggi, potrebbero tornare a far tornare a salire i toni davanti ai cancelli della residenza della Cei di Rocca di Papa: “Esprimiamo preoccupazione e condanna per le contestazioni, arricchite dal solito corollario di saluti e cori fascisti, con cui movimenti di estrema destra, Casapound e Fratelli d’Italia, hanno accolto l’arrivo a Rocca di Papa di una parte dei migranti provenienti dalla nave Diciotti. Ricordiamo che queste persone, reduci da un’odissea in mare (e nel porto di Catania) durata oltre dieci giorni, sottoposte a violenze e torture nei paesi di provenienza e durante il lungo viaggio, saranno ospitati dalla Cei, senza alcun onere per lo Stato o per gli enti territoriali, e resteranno nel centro di prima accoglienza Un mondo migliore pochi giorni, per poi essere smistati nelle diocesi in varie parti d’Italia, secondo le disponibilità offerte”. Così, in una nota, la Cgil Roma Sud Pomezia Castelli. “Ancora una volta – continua la nota – si cerca di strumentalizzare la presenza dei migranti e alimentare, senza motivo, la protesta e la rabbia dei residenti. E’ un meccanismo, ormai noto, per ottenere facile consensi e distogliere l’attenzione dai veri problemi, ma è un gioco pericoloso che soffia sul fuoco dell’intolleranza e del razzismo. Pertanto la Cgil, insieme alle altre forze democratiche, è impegnata sul territorio come in tutto il paese nella difesa dei valori dell’accoglienza, dell’antifascismo e dell’antirazzismo. Mai più fascismi, mai più razzismi: l’Italia, come l’intera Europa, ne hanno già subite le devastanti conseguenze”.

Il Comitato Provinciale di Roma dell’Anpi: “In piazza organizzazioni che dovrebbero essere disciolte in virtù delle leggi Scelba e Mancino”

Anche l’associazione partigiani d’Italia tuona su quanto sta accadendo in queste ore: “Il comitato provinciale di Roma condanna le pretestuose proteste che i fascisti hanno allestito ieri e, a quanto pare allestiranno anche oggi, davanti al centro d’accoglienza ‘Mondo Migliore’ a Rocca di Papa contro i migranti della Diciotti. Siffatte manifestazioni si accaniscono contro un centinaio di persone sofferenti che oltre ad avere alle spalle un passato doloroso, una traversata di stenti e dieci giorni di blocco, hanno davanti un futuro incerto. Al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica dovrebbero esserci le emergenze drammatiche reali quali la disoccupazione, la povertà e l’emigrazione dei giovani italiani, per le quali invece non si fa nulla”. Così una nota di Anpi Roma che “ringrazia i cittadini che hanno invece dato ai migranti il benvenuto e che saranno in presidio di solidarietà oggi davanti al centro di accoglienza, perché sono la parte migliore del nostro Paese. Chiede alle autorità competenti la revoca dell’autorizzazione all’adunata fascista davanti al centro di accoglienza ‘Mondo Migliore’ prevista per il pomeriggio odierno (mercoledì ndr), in quanto anticostituzionale e pericolosa per l’ordine pubblico: chiamata da organizzazioni che dovrebbero essere disciolte in virtù delle leggi Scelba e Mancino, contro persone sofferenti alle quali la Costituzione e il diritto internazionale riconoscono il diritto all’esistenza in quanto esseri umani”, conclude.

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