Napoli e Pistoia, ancora agguati contro i migranti. Colpi di pistola contro un giovane ambulante del Senegal ed un ragazzo del Gambia

Napoli e Pistoia, ancora agguati contro i migranti. Colpi di pistola contro un giovane ambulante del Senegal ed un ragazzo del Gambia

Non sarebbe in pericolo di vita Cissé Elhadji Diebel, giovane senegalese di 22 anni vittima di un raid giovedì sera a Napoli. Il ragazzo, venditore ambulante in Italia da diversi anni e con un regolare permesso di soggiorno, è stato ferito alla gamba e sarà sottoposto a un’operazione.

A sparare, secondo alcune testimonianze raccolte dalle forze dell’ordine, sarebbero stati due uomini che, in sella a uno scooter, hanno esploso tre proiettili, uno di questi è andato a segno

Sul caso indaga la polizia. Il fatto è accaduto in via Milano nel quartiere del Vasto, a ridosso del mercato dove lavora l’ambulante e a due passi dalla stazione centrale di Napoli. La comunità senegalese di Napoli denuncia che a sparare sono stati “due individui di pelle bianca” e parla di un “gravissimo episodio”, l’ennesimo “di una lunga sequenza di aggressioni e violenze contro i migranti, e in particolare di uomini e donne nere, che si sono moltiplicate in questi mesi in tutto il Paese e, in questi giorni, purtroppo anche in Campania dove contiamo almeno sei aggressioni in quattro giorni”.

Ed un fatto analogo anche a Pistoia dove sono stati esplosi dei colpi di pistola, forse con una scacciacani secondo i primi accertamenti della polizia, sono stati esplosi a Pistoia, contro un giovane migrante del Gambia di 24 anni ospite della parrocchia di Vicofaro. In questo caso, fortunatamente,  il ragazzo è rimasto illeso.

A denunciarlo con un post sul suo profilo Facebook è stato lo stesso parroco di Vicofaro, don Massimo Biancalani, da sempre impegnato nell’accoglienza dei migranti e al centro di polemiche, la scorsa estate, per la pubblicazione di una foto in cui gli ospiti della sua parrocchia trascorrevano una giornata in piscina. I primi rilievi confermerebbero che gli spari sarebbero partiti da una scacciacani.

Il giovane ha raccontato di aver incrociato due ragazzi in bicicletta, di aver sentito prima gli insulti, poi un botto. “Quando mi insultano per le strade neanche li guardo e tiro dritto. Ma questa volta mi hanno sparato, una cosa folle, è troppo”, ha raccontato Buba.  Secondo quanto ricostuito dalla Digos, che indaga sul caso, un bossolo sarebbe stato raccolto e consegnato alla polizia dallo stesso migrante.

Share