Disavventure del prode Salvini. Fa festa a Messina mentre l’Italia piange i morti di Genova.Nave della nostra Capitaneria salva 170 migranti, non gli chiede il permesso. 20 arrivano dall’Aquarius. Lui si infuria

Disavventure del prode Salvini. Fa festa a Messina mentre l’Italia piange i morti di Genova.Nave della nostra Capitaneria salva 170  migranti, non gli chiede il permesso. 20 arrivano dall’Aquarius. Lui si infuria

Salvini Matteo tiene la scena. Una gara a tre, lui vicepremier, ministro degli Interni, tuttofare, Di Maio Luigi, vicepremier, ministro duplex, del Lavoro e dello Sviluppo, tuttofare in seconda, Giuseppe Conte, avvocato, presidente del Consiglio, uno che pare si trovi lì per caso, e forse è proprio così, che di fronte a una tragedia come quella di Genova, non trovano di meglio che fare propaganda. Forse pensano di essere ancora in campagna elettorale e le sparano grosse. Ci pensano loro, arrivano a Genova, riuniscono il consiglio dei ministri, o meglio alcuni dei ministri, Salvini non c’è. Pare sia impegnato altrove. Ma è come se fosse presente, anzi è stato uno dei primi a annunciare che il governo avrebbe revocato la concessione Autostrade ad Atlantia, poi lo hanno seguito il Di Maio ed infine, l’annuncio, a cose fatte, quando cioè i due vice avevano già deciso, la firma di Conte che dà la notizia ai giornalisti ,facendo presente che non verrà atteso il verdetto della magistratura. Per un avvocato non c’è male. Ma questi sono affari suoi. Il fatto che il ministro degli Interni non si sia recato subito a Genova e che mentre nel capoluogo ligure i vigili del fuoco, che ora lui tanto elogia, le forze dell’ordine, si davano da fare, scavavano in condizioni di pericolo lui il Salvini se ne stava in un paese in provincia di Messina, dove aveva partecipato ad una iniziativa che riguardava  il Comune di Furci Siculo, commissariato per mafia, che poteva tornare al voto dopo aver scontato la pena. Salvini, terminata la cerimonia avrebbe potuto, ci sono anche gli aerei, arrivare  a Genova.

Allegra serata a Furci Siculo con i leghisti. Torta gigante per il ministro

Non poteva perché era a cena, a Furci, festeggiava con 260 leghisti, una serata organizzata dalla “crema” locale delle Lega. I social hanno dato ampio spazio alla festa in onore di Salvini. Le foto dell’allegra serata sono state postate su Instagram da un tal Oscar Aiello, portavoce della Lega al consiglio comunale di Caltanissetta. “Un Ferragosto particolare – ha commentato – a cena con il ministro leader della Lega in continua ed evidente crescita”. Su twitter l’esultanza di un altro leghista, Antonio Mazzeo: “Meraviglioso Ferragosto alternativo con il ministro”. Le foto della cena, che ha sollevato sui social forti critiche, mostrano calici di vino, piatti a base di pesce, una torta gigante con scritto “La squadra vince”, insieme al faccione sorridente del vicepremier. SU twitter l’indignazione di  migliaia di utenti che si chiedono “perché il Ministro non è andato a Genova? Perché non ha disdetto quella cena?”. Intervengono due parlamentari del Pd, Anzaldi: “Si dimetta” e Fiano: “Chieda scusa”. Ma lui, il Salvini, imperterrito, arrivato a Roma al mattino, smaltiti i fumi della cena, non solo rilancia la decisione di revocare la concessione Autostrade ma se la prende con Atlantia, leggi Benetton, che, dice, si preoccupa delle forti perdite in Borsa mentre non ha rivolto neppure una parola di cordoglio, di dolore, per quanto accaduto.

Gaffe clamorosa e incidenti di percorso. La nota di Atlantia

Per dovere di cronaca, non possiamo che registrare che da parte del vicepremier si tratta di una gaffe clamorosa, in un quadro di incidenti di percorso, perché la Edizioni Srl, holding della famiglia Benetton che controlla Atlantia, “partecipata tramite la società di diritto italiano Sintonia”, aveva annunciato che “farà tutto ciò che è in suo potere per favorire l’accertamento della verità e delle responsabilità dell’accaduto”. La società – prosegue la nota – “a nome dei suoi azionisti e del suo management, esprime profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e la propria vicinanza ai feriti e a tutti coloro che sono stati coinvolti nel tragico crollo avvenuto a Genova”. Forse Salvini non era a conoscenza del messaggio, in altre faccende affaccendato. Ferragosto non porta bene al Salvini. Tiene una conferenza stampa ed annuncia che lui ha una sola parola. L’Italia non accoglierà alcun migrante della Aquarius, All’Europa glielo ha detto e le coste italiane le vedranno col cannocchiale. Bene. Anzi, male per lui perché il nostro paese accoglierà venti dei migranti della nave approdata nel porto della Valletta con 141 persone a bordo dopo sei giorni di stand by. Il Viminale conferma, smentendo l’inquilino che l’occupa, il Salvini. L’Italia ne prenderà non più di 20, Francia e Spagna ne accoglieranno 60 a testa.

 Il ministro è alle corde e ora fa la voce grossa

Il ministro è alle corde ma non ci sta. Fa la voce grossa. Annuncia, via facebook, che “un barcone con 170 immigrati, ora in acque maltesi e in difficoltà, viene bellamente ignorato, anzi viene accompagnato verso le acque italiane dalle autorità maltesi. Se questa è l’Europa, non è la mia Europa. L’Italia ha già accolto e speso abbastanza. Sia chiaro a tutti, a Bruxelles e dintorni. Punto”.  Evidentemente Salvini non era stato informato che il gommone, di questo si tratta e non di un barcone,.era  stato intercettato nella nostra zona Sar, ricerca  e soccorso, da una motovedetta italiana che ha preso a bordo i migranti senza informare il Viminale. Un comunicato firmato da Salvini dal titolo “Cronache dall’Europa che non esiste”, che è tutto dire, afferma che “il ministero non ha  ancora concesso alcuna indicazione su quale potrà essere il porto di attracco. I maltesi ieri avevano assunto la responsabilità di un intervento in aiuto di un barcone con 170 immigrati a bordo, come giusto, all’interno delle loro acque, e una loro imbarcazione (la P52) era giunta in zona, ma senza prestare alcun soccorso.

Ancora una disputa con Malta. Una figuraccia del Viminale

I maltesi hanno quindi accompagnato il barcone verso le acque italiane, e una nave della Capitaneria di Porto italiana, senza che al Viminale ne fossimo informati, ha imbarcato gli immigrati mentre ancora si trovavano in acque maltesi, per dirigere verso l’Italia. Ho chiesto che la nave italiana contatti le Autorità Maltesi, nelle cui acque è avvenuto il soccorso, perché mettano a disposizione un porto per lo sbarco. Dopo aver accolto via mare 700.000 immigrati in pochi anni, penso che l’Italia abbia già fatto il dovere suo e anche di altri”. Arriva la smentita del primo ministro maltese, Muscat, il quale aveva fatto sapere che anche l’Italia, oltre a Francia, Spagna, Portogallo, Germania e Lussemburgo, avrebbe accolto una quota dei migranti della Aquarius e di un altro barcone soccorso dai maltesi. Appunto, quello con i 170 a bordo. C’è ora da indicare un porto in cui far attraccare la nave, non di una delle odiate organizzazioni non governative che un porto italiano lo vedranno solo in cartolina, slogan preferito dal Salvini, ma di una imbarcazione che batte bandiera tricolore.

Share