Borgo Panigale, danni per 10 milioni di euro, senza contare il collasso dell’Autostrada

Borgo Panigale, danni per 10 milioni di euro, senza contare il collasso dell’Autostrada

Dieci milioni di euro. E’ questa la prima stima, ancora provvisoria, dei danni danni subiti da aziende, negozi, attività commerciali, case private ed edifici pubblici di Borgo Panigale in seguito alla devastante esplosione avvenuta lunedì sull’A14, quando un’autocisterna piena di gpl ha tamponato violentemente un tir che trasportava solventi.

I dieci milioni si riferiscono ai danni subiti dalla città di Bologna, a cui vanno aggiunti quelli di Autostrade, già quantificati in almeno un milione di euro. Stime che nei prossimi giorni potrebbero anche aumentare.

‘‘A spanne i danni ammontano a svariati milioni di euro, circa 10 nel complesso – spiega l’assessore Alberto Aitini, che stamattina è andato di nuovo a Borgo Panigale –. Solo le due concessionarie hanno danni per tre-cinque milioni di euro. Inoltre sono state danneggiate le due scuole vicino al luogo dell’esplosione e la sede del Quartiere. Anche l’illuminazione pubblica è ancora spenta, sono saltate le centraline e ci vorrà qualche giorno per ripristinarle. Non ci sono però fughe di gas né problemi per la qualità dell’aria”.

Le concessionarie in questione sono Maresca e Fiorentino e quella dellaPeugeot, posizionate sotto il punto dell’A14 dove è avvenuto lo scoppio. Decine di auto sono state bruciate, e sono state danneggiate le strutture. Le altre attività particolarmente colpite sono un concessionario di motorini, un negozio e un ristorante. Poi ci sono le case private: due danneggiate in modo serio, altre cinquanta con danni più contenuti alle finestre e alle porte. Domani saranno abbattuti anche tre alberi, bruciati dall’esplosione.

“Ora ci aspettiamo la collaborazione dell’assicurazione e della ditta – aggiunge Aitini – perché quando saranno accertate le responsabilità da parte della magistratura, non passino mesi o anni per i rimborsi. Daremo a tutti i cittadini i moduli per censire i danni e richiedere gli indennizzi. Le aziende vorrebbero ripartire entro agosto, perché hanno commesse da smaltire”.

Share