Carceri Lazio, ancora un’aggressione a Rieti. Sicurezza e personale priorità non piu rinviabili

Carceri Lazio, ancora un’aggressione a Rieti. Sicurezza e personale  priorità non piu rinviabili

Un’altra aggressione, il 15 agosto, ai danni di due poliziotti penitenziari del carcere di Rieti. Anche, anzi soprattutto d’estate, emerge con forza il tema della sicurezza nelle carceri del Lazio. I due poliziotti, intervenuti per fermare un tentativo di evasione di un detenuto ricoverato nel reparto di diagnosi e cura dell’ospedale “de Lellis”, sono stati aggrediti e hanno riportato danni fisici, finendo al pronto soccorso.

Da tempo denunciamo i rischi ai quali sono sottoposti gli operatori della polizia penitenziaria e la mancanza di sicurezza, a Rieti come in tutto Lazio. Il tema della salute e della sicurezza durante lo svolgimento del proprio lavoro non può essere al centro dell’attenzione solo a seguito di fatti di cronaca e delle relative denunce sindacali, ma devono essere per tutti la priorità.Servono investimenti e idonee assegnazioni di personale. Così come la priorità per l’amministrazione penitenziaria e per le aziende sanitarie devono essere la cura e la detenzione in sicurezza dei detenuti con disagi psichici.

È necessario che i vertici dell’ amministrazione penitenziaria del Lazio convochino un tavolo regionale per affrontare con serietà ed immediatezza il problema della carenza di personale e dell’ organizzazione del lavoro e della gestione degli istituti laziali, senza aspettare che accada il prossimo incidente.

Così in una nota la Fp Cgil di Roma e del Lazio.

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