Assunzioni, Silp Cgil: decreto ministro funzione pubblica primo passo ma non sufficiente a colmare attuali vuoti organico, si proceda subito con scorrimento graduatoria bando 1.148 allievi agenti

Assunzioni, Silp Cgil: decreto ministro funzione pubblica primo passo ma non sufficiente a colmare attuali vuoti organico, si proceda subito con scorrimento graduatoria bando 1.148 allievi agenti

“La notizia della firma, da parte del ministro della funzione pubblica, del decreto autorizzativo riguardante le assunzioni in polizia per il 2018 è un primo passo che va nella direzione tesa a sanare la grave carenza di organico che interessa le forze di Polizia ma non basta”. “L’attuale intervento, se non sarà seguito da ulteriori provvedimenti straordinari di assunzioni tramite il reperimento di nuove risorse, risulterà infatti appena sufficiente a colmare le vacanze prodottesi nel corso degli ultimi due anni”.

“Nell’augurarci che si passi dalle parole ai fatti, come chiediamo da mesi, rammentiamo al governo che anche i tempi di questo provvedimento dovranno essere celeri perché l’età media di molti uffici e reparti di Polizia ha ormai superato i 50 anni di età anagrafica tanto da consegnarci alla storia come la Polizia più vecchia d’Europa”. In questo senso il primo step è sicuramente quello dello scorrimento della graduatoria del concorso a 1.148 allievi agenti, migliaia e migliaia di ragazzi possono essere chiamati a visita e avviati subito ai corsi di formazione. Ne abbiamo estremo bisogno”. Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.

“Il numero di nuove assunzioni – dice Tissone – potrebbe oscillare tra le 2.000 e le 2.500 unità. Ora non resta che il passaggio relativo al ministro dell’economia che ha il dovere di verificare le compatibilità di bilancio. Successivamente la questione dovrà essere sottoposta al controllo di legittimità della Corte dei Conti fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Se c’è la volontà politica, si può fare tutto entro agosto”. “Unitamente allo scorrimento che per noi resta prioritario – conclude il sindacalista -, va valutata la possibilità di un nuovo concorso pubblico che, come sappiamo, la legge destina sia a chi proviene dalla vita civile e sia a chi transita dal mondo militare. In ogni caso per tali interventi sarà necessario prevedere nuove risorse da destinare alla legge di bilancio 2019. Sulla sicurezza non si possono solo fare slogan, ma occorre investire concretamente”.

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