Affitti e case vacanza, migliaia di controlli della Gdf nelle località di mare e montagna. Boom di locazioni in nero

Affitti e case vacanza, migliaia di controlli della Gdf nelle località di mare e montagna. Boom di locazioni in nero

Anche quest’estate sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle sono finiti i proprietari di seconde e terze case per gli affitti nelle località di vacanza. Nell’ambito dei controlli condotti dalla GdF, da metà giugno a oggi, nelle località balneari, di montagna e nelle città d’arte: degli 895 controlli complessivamente svolti, uno su due è risultato irregolare. 539 le violazioni rilevate. In Puglia, Toscana e Lazio i casi più numerosi. Da metà giugno sono stati eseguiti oltre 22mila controlli nelle località balneari, di montagna e nelle città d’arte. In media quasi 500 operazioni al giorno – il doppio rispetto all’estate scorsa – che rientrano nel piano straordinario di interventi messo a punto, ogni anno, dal Corpo nei mesi caldi. E mentre il dispositivo viene nel tempo perfezionato e potenziato, invariato resta lo scopo: contrastare, con sempre maggiore incisività, tutti i fenomeni illegali in grado di turbare il libero svolgimento delle imprese sane e garantire, contemporaneamente, il massimo livello di sicurezza economico-finanziaria ai cittadini che, dopo mesi di stressante e ininterrotto lavoro, hanno il diritto di godersi un periodo meritato di ferie.
Tra i settori operativi “rafforzati” vi sono quelli tipicamente estivi: la lotta all’abusivismo commerciale, all’evasione fiscale legata alle case-vacanze, alle truffe del carburante, al “caporalato” e alla contraffazione, ai prodotti non sicuri e ai traffici di droga, in parte destinata a rifornire i punti di spaccio delle località di villeggiatura.
Non solo repressione, naturalmente. Ma anche tante azioni preventive e di vicinanza ai cittadini, come i quotidiani interventi di polizia del mare, svolti dalle Fiamme Gialle del comparto aeronavale sulle acque o dagli uomini del Soccorso Alpino (S.A.G.F.) nelle zone montane. Nell’ambito dei controlli condotti dalla GdF, da metà giugno a oggi, nelle località balneari, di montagna e nelle città d’arte sono state denunciate 51 persone per l’impiego di manovalanza “in nero” o, comunque, regolarizzati solo in parte: sono 2.080 i lavoratori (di cui 509 stranieri e 22 minori) sottratti, dall’inizio dell’estate, allo sconsiderato sfruttamento di datori senza scrupoli.
Dei 1.379 distributori stradali di carburante controllati su tutto il territorio nazionale, uno su cinque è risultato irregolare: 330 sono le violazioni constatate, delle quali 176 riferite alla disciplina prezzi con sanzioni amministrative a carico dei gestori degli impianti.
Nelle ipotesi più gravi, 55 responsabili sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria, con il sequestro di oltre mezzo milione di litri di prodotti petroliferi. Tra i casi di frode scoperti le classiche truffe nell’erogazione di carburante e miscelazioni abusive, oltre a immissioni in consumo in evasione d’accisa.
Controlli mirati nei confronti dei trasferimenti di denaro da un Paese all’altro allo scopo di prevenire l’utilizzo dei circuiti di pagamento alternativi ai canali bancari per finalità di riciclaggio di proventi illeciti o di finanziamento del terrorismo: 465 gli accertamenti eseguiti presso altrettanti sportelli di money transfer, che hanno permesso di identificare 583 persone, 55 delle quali gravate da precedenti.
Sono stati 1.426 gli interventi in mare e lungo le coste, di cui 510 irregolari: 563 le persone sanzionate – di cui 50 segnalate all’Autorità giudiziaria – per circa 270.000 euro. Sequestrati anche beni per 37.000 euro. 136, infine, gli interventi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, molti dei quali per la ricerca di dispersi. Le peculiarità del S.A.G.F. fanno dello stesso un prezioso ed insostituibile presidio per la salvaguardia della vita umana, confermando la forte vocazione sociale della Guardia di Finanza.

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