Voucher. Emendamento al dl “dignità” ne allarga l’applicazione. Cgil lancia petizione #NOvoucher: “norma ingiusta e dannosa. Martedì e mercoledì saremo in piazza”. Flai: “una vergogna”. Fassina: “decreto ormai negativo per chi lavora”

Voucher. Emendamento al dl “dignità” ne allarga l’applicazione. Cgil lancia petizione #NOvoucher: “norma ingiusta e dannosa. Martedì e mercoledì saremo in piazza”. Flai: “una vergogna”. Fassina: “decreto ormai negativo per chi lavora”

Con un blitz indecente nell’ambito della discussione sul cosiddetto Decreto dignità, il governo ha esteso l’utilizzo dei voucher, esattamente come aveva previsto il ministro Centinaio, Lega, con la complicità dei 5Stelle. Potranno utilizzare i nuovi voucher anche le strutture alberghiere e ricettive che hanno alle loro dipendenze fino ad 8 lavoratori. La durata di fruibilità dei voucher viene estesa da tre a dieci giorni ma solo per l’agricoltura, per gli alberghi e per gli enti locali. La Cgil non ci sta, e annuncia mobilitazioni per il 31 luglio e il primo agosto, quando il provvedimento giungerà all’Aula della Camera. La Flai Cgil non esita a definire il blitz della Lega una “vergogna”, mentre la confederazione Cgil, con la segretaria nazionale Scacchetti, parla esplicitamente di un decreto che mina la dignità di lavoratrici e lavoratori. Anche Stefano Fassina, di LeU, con amarezza, deve riconoscere che le aperture, molto presunte, ad alcune novità introdotte dal decreto sono state spazzate via dalla protervia della mggioranza penta-leghista.

Tania Scacchetti, Cgil: “contro una norma ingiusta e dannosa saremo in piazza martedì e mercoledì”

“Profondamente sbagliata, e francamente ci domandiamo quale sia la relazione con la dignità dei lavoratori”: scrive in una nota la segretaria confederale della CGIL Tania Scacchetti a commento dell’emendamento sui voucher appena approvato dalle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera. “Le nostre categorie di lavoratori del turismo, dell’agricoltura e del pubblico impiego, nelle tante mobilitazioni di questi giorni, hanno ampiamente ribadito – prosegue Scacchetti – come esistano già tutte le forme contrattuali che possono rispondere alle esigenze di flessibilità delle imprese”. Per la segretaria confederale “il Paese ha bisogno di lavoro dignitoso, contrattualizzato, con tutele, e non di lavoro occasionale che si trasforma in sfruttamento”. “Per queste ragioni – conclude Scacchetti – abbiamo lanciato una petizione #NOvoucher, e saremo in piazza martedì 31 luglio e mercoledì 1 agosto affinché non si voti una norma ingiusta e dannosa”.

Ivana Galli, Flai Cgil: “è una vergogna!”

“E’ una vergogna l’emendamento che va ad ampliare l’uso dei voucher in agricoltura e in altri settori, altro che favorire i lavoratori”, dichiara la segretaria generale Flai Cgil, Ivana Galli, nel precisare che “gli unici che verranno favoriti sono quelle imprese e datori di lavoro che potranno nascondersi dietro a un voucher e barattare un lavoro contrattualizzato con un lavoro senza diritti e tutele”. Secondo Galli, “in questo modo in agricoltura si va a coprire il nero, impoverire i lavoratori e, con l’autocertificazione le imprese si scaricano da ogni responsabilità; il risultato è che giovani e studenti possono essere pagati per 3 mesi di lavoro con i voucher, ma di fatto sono lavoratori a cui viene impedito di avere diritti quali la disoccupazione, la maternità e la malattia”. Il 90% del lavoro in agricoltura, conclude la segretaria, “è stagionale ed è indegno pagare questo lavoro con i voucher, altro che Decreto Dignità”.

Stefano Fassina, LeU: “dopo la norma che licenzia 7000 insegnanti, ora viene allargato il campo di applicazione dei voucher”

“Nel cosiddetto Decreto Dignità, avevamo riconosciuto, seppur in misura debole, l’inversione di marcia rispetto a un quarto di secolo di interventi di precarizzazione del lavoro. Abbiamo fatto emendamenti in Commissione per rafforzare e chiarire il testo, a partire dal reinserimento dell’art 18. Purtroppo, i nostri emendamenti non sono passati, mentre il governo e la maggioranza M5S-Lega hanno introdotto modifiche in senso opposto: dopo aver approvato un emendamento che licenzia circa 7000 insegnanti, oggi hanno riallargato il campo di applicazione dei voucher”, scrive in una nota Stefano Fassina, deputato LeU, che conclude: “Così, un provvedimento già debole diventa contraddittorio e di segno negativo per lavoratrici e lavoratori”.

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