Tour de France. Tutti insieme appassionatamente. A Pau volatone, vince ancora una volta un francese, Demare. Colbrelli ci prova ancora ma è solo quinto. Thomas sempre più convinto della vittoria finale. I Pirenei l’ultimo ostacolo

Tour de France. Tutti insieme appassionatamente. A Pau volatone, vince ancora una volta un francese, Demare. Colbrelli ci prova ancora ma è solo quinto. Thomas sempre più convinto della vittoria finale. I Pirenei l’ultimo ostacolo

Una tappa di avvicinamento alla conclusione con Geraint Thomas sempre più convinto di arrivare a Parigi indossando la maglia gialla, quella che doveva essere appannaggio del suo capitano, Chris Froome. Appena sceso dalla bici Thomas non vede l’ora di rispondere alle domande dei giornalisti, come si conviene al capitano di una grande squadra. Il grado che lui ha conquistato giorno dopo giorno, con una corsa attenta, giudiziosa, dosando le sue forze.

“Per noi – dice – è stata una giornata senza stress da un punto di vista tattico. Ci aspettavamo molti attacchi all’inizio e poi alla fine la tensione è tornata quando lo sprint si è avvicinato. Questo è il mio primo giorno in un vero ruolo di leadership, ma in realtà non cambia molto per me. Abbiamo continuato a lavorare allo stesso modo e il team era lì. Mi sento fiducioso per domani, anche se ci saranno attacchi: forse alcuni rivali proveranno a prendere la fuga, e sarà certamente molto vivace andare fino a Tourmalet e Aubisque. Per padroneggiare questo passaggio, dobbiamo semplicemente guidare insieme e in modo pulito: senza euforia e stress”.

Come si vede nella intervista Thomas parla sempre al plurale, quasi sempre. Non solo afferma a chiare lettere che ora è lui il leader dello squadrone Sky, che porterà sui gradini del Tour due ciclisti targati Gran Bretagna. Tanta è la sicurezza della maglia gialla che anche il tappone con il Col D’ Aspin e poi le due montagne che fanno paura a tutti, decisive per la vittoria finale, l’’Aubisque e il Tourmalet, non vengono quasi prese in considerazione. Se Thomas supera indenne il tappone poi nella cronometro sarà in  grado di contenere eventuali attacchi di Dumoulin e Froome. Torniamo alla cronaca della tappa che porta il Tour a Pau  che ospita la grande corsa francese per la settantesima volta su 105 edizioni. Poco da dire, vince la volata  ancora un francese Arnaud Démare,  che due anni fa  si era aggiudicato la Milano Sanremo. Precede un altro francese Latour. Più staccato il terzo classificato, Kristoff, mentre Sonny Colbrelli deve accontentarsi ancora una volta di un piazzamento, il quinto posto. Meglio che niente, visto il fallimento degli italiani rimasti orfani di NIbali, l’unico che poteva dire una parola autorevole, mandato a casa da uno dei soliti cretini che ostacolano i corridori e li fanno cadere.

L’ordine di arrivo della 18/a tappa del Tour de France, la Trie-sur-Baïse – Pau di 171 km

1. Arnaud Démare (FRA/FDJ), 2. Christophe Laporte (FRA/COF), 3. Alexander Kristoff (NOR/EAU), 4. Edvald Boasson Hagen (NOR/DDT), 5. Sonny Colbrelli (ITA/BAH), 6. Maximiliano Richeze (ARG/QST), 7. John Degenkolb (GER/TRE), 8. Peter Sagan (SVK/BOR), 9. Taylor Phinney (USA/EFD), 10. Timothy Dupont (BEL/WGG), 11. Yves Lampaert (BEL/QST), 12. Jasper De Buyst (BEL/LOT), 13. Oliver Naesen (BEL/ALM), 14. Reinardt Janse Van Rensburg (RSA/DDT), 15. Jacopo Guarnieri (ITA/FDJ), 16. Michael Hepburn (AUS/MIT), 17. Andrea Pasqualon (ITA/WGG), 18. Lilian Calmejane (FRA/DEN), 19. Nils Politt (GER/KAT), 20. Magnus Nielsen (DAN/AST).

La classifica generale del Tour de France dopo la 18/a tappa

1. Geraint Thomas (GBR/Sky), 2. Tom Dumoulin (OLA/SUN) a 1:59, 3. Christopher Froome (GBR/SKY) 2:31, 4. Primoz Roglic (SLO/LNL) 2:47, 5. Nairo Quintana (COL/MOV) 3:30, 6. Steven Kruijswijk (OLA/LNL) 4:19, 7. Mikel Landa (SPA/MOV) 4:34, 8. Romain Bardet (FRA/ALM) 5:13, 9. Daniel Martin (IRL/EAU) 6:33, 10. Jakob Fuglsang (DAN/AST) 9:31, 11. Alejandro Valverde (SPA/MOV) 11:25, 12. Ilnur Zakarin (RUS/KAT) 11:31, 13. Bob Jungels (LUX/QST) 14:20, 14. Pierre Latour (FRA/ALM) 16:03, 15. Guillaume Martin (FRA/WGG) 22:30, 16. Egan Bernal (COL/SKY) 24:34, 17. Warren Barguil (FRA/FST) 26:54, 18. Bauke Mollema (OLA/TRE) 27:22, 19. Tanel Kangert (EST/AST) 27:35, 20. Domenico Pozzovivo (ITA/BAH) 33:11.

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