Tour de France. Niente di nuovo. Gruppo ancora staccato. Bene Pozzovivo. La tappa interrotta per una protesta dei contadini. Lacrimogeni e spray urticanti fanno piangere i ciclisti

Tour de France. Niente di nuovo. Gruppo ancora staccato. Bene Pozzovivo. La tappa interrotta per una protesta dei contadini. Lacrimogeni e spray urticanti fanno piangere i ciclisti

Tour de France. Niente di nuovo. Un gruppetto se ne va, prende un vantaggio di una decina di minuti sul gruppo dei migliori. Al traguardo si presenta per primo Julian Alaphilippe, un francese molto applaudito per tutto il percorso. Nella salita finale si mette alla testa dei fuggitivi, il gruppetto si allunga, in bella mostra Pozzovivo che punta alla vittoria di questa prima tappa dei Pirenei. Ma prende la testa Adam Yates, il gemello di Simon che aveva fatto tante belle cose al Giro d’Italia e poi era crollato. Affronta la discesa, resa scivolosa da qualche goccia di pioggia, deciso ad arrivare per primo sul traguardo. Ma scivola in una curva presa male, cade, riesce ad arrivare al traguardo  superato anche da Insausti, uno spagnolo che puntava al successo. Pozzovivo arriva quinto a soli sedici secondi dal vincitore. Froome, tanto per fare vedere che esiste, vince la volata del gruppone che arriva con 8’52’’ di ritardo. Insomma niente di nuovo, in attesa del tappone pirenaico. La monotonia del Tour è stata interrotta da una manifestazione di contadini contro la quale la gendarmeria francese ha sparato lacrimogeni e spray urticanti. Il motivo della protesta: fondi promessi dal governo ai contadini che non sono mai arrivati. Gli agricoltori hanno gettato balle di fieno sull’asfalto, interrompendo la tappa. La corsa viene neutralizzata per un quarto d’ora. I corridori si allontanano dal luogo dello scontro, occhi e gola infiammati. Un precedente negli anni Ottanta: Bernard Hinault discusse con i manifestanti e ne colpì uno con un gancio destro di buona qualità pugilistica.

La tappa fa felici i francesi che scoprono un nuovo talento in  Alaphilippe. Puntavano su Bardet per tornare a vincere il Tour, ora contano su questo giovane talento, che sa andare forte nelle classiche e, anche nelle corse a tappe. È fuori dalla classifica ma viene considerato una promessa. “Non mi rendo ancora conto, sono distrutto dalla fatica. È stata una giornata incredibile, non pensavo di potercela fare, ho aspettato il momento giusto, conoscevo molto bene il finale. Ero venuto a visionarlo e sapevo che era particolarmente difficile. Sono molto felice, abbiamo rischiato tutti e due, sia io che Yates. Non dimenticherò mai la prima vittoria ma neanche quella di oggi”. Per quanto riguarda la vittoria finale, negli ambienti giornalistici si sussurra che la Sky non ha ancora deciso se sarà Froome a tagliare il traguardo in giallo. Nel caso, Thomas dovrebbe accontentarsi del secondo posto. Oppure lascia liberi i due di fare la loro corsa nella tappa a cronometro. Come dire che la scelta di Sky è su Froome.

ORDINE D’ARRIVO

  1. Julian Alaphilippe (Fra) in 5h 13′ 22″
  2. Gorka Izagirre Insausti (Spa) a 15″
  3. Adam Yates (Gb) st.
  4. Bauke Mollema (Ola)                 st.
  5. Domenico Pozzovivo (Ita) a 18″
  6. Robert Gesink (Ola) a 37″
  7. Michael Valgren Andersen (Dan) a 56″
  8. Gregor Muhlberger (Aut) st
  9. Marc Soler (Spa) a 1’10”

10.Pierre-Roger Latour (Fra)          a  1’18”

CLASSIFICA GENERALE

  1. Geraint Thomas (Gb) in 68h12’01” (km percorsi 2.767,5)
  2. Chris Froome (Gb) a 01’39”
  3. Tom Dumoulin (Ola) a 01’50”
  4. Primoz Roglic (Slo) a 02’38”
  5. Romain Bardet (Fra) a 03’21”
  6. Mikel Landa (Spa) a 03’42”
  7. Steven Kruijswijk (Ola) a 03’57”
  8. Nairo Quintana (Spa) a 04’23”
  9. Jakob Fuglsang (Dan) a 06’14”
  10. Daniel Martin (Irl) a 06’54”.
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