Tour de France. Cede Froome. Avanza Dumoulin. Si rafforza Thomas e ipoteca la vittoria a Parigi. Si rivede Quintana. Italiani ko

Tour de France. Cede Froome. Avanza Dumoulin. Si rafforza Thomas e ipoteca la vittoria a Parigi. Si rivede Quintana. Italiani ko

Forse è sempre bene lasciarsi la possibilità di una diversa via di uscita, il Tour ha trovato in anticipo il vincitore. Una tappa balorda, solo 65 chilometri di cui ben 38 in salita, i Pirenei lasciano il segno. Ne fa le spese Froome che non regge il ritmo imposto alla corsa. La fase finale è quasi una tappa a cronometro. Froome arriva solo all’ottavo posto con 1’35” di ritardo rispetto a Quintana che risorge e trova una splendida vittoria, puntando ora alla seconda piazza finale, se non di più, la maglia gialla a Parigi. Ora è distanziato di poco più di tre minuti da Thomas che ha retto l’urto. Non solo, ha distanziato il suo capitano, Froome, appunto in giornata no. Mentre sale Dumoulin. Ora, sembra, il team Sky non ha più il problema della scelta  del corridore su cui puntare. È Thomas che gusta già l’impresa della vita, la vittoria al Tour. E gli italiani? Ormai non hanno più niente da dire. Caruso è  al ventesimo posto in classifica con un ritardo di 32’56”, seguito da Pozzovivo in ritardo di 33’11”. Una novità  alla partenza nel tentativo di vivacizzare una corsa ormai noiosa.

Si parte con la griglia in stile Formula uno, secondo le posizioni di classifica. Una novità ma inutile. Mezzo km e i capitani sono già attorniati dai gregari. Veniamo alla cronaca. Sessantacinque km tra Peyresourde, Col de Val Louron-Azet, e l’arrivo in salita ai 2.215 metri del Col du Portet. Più che una vera tappa  un volatone  in salita. Grandi manovre Movistar. Va avanti Valverde,  fa strada  ad un attacco di Landa o Quintana. Tattica diversa per l’AG2R: Latour sul Val Louron-Azet fa un forcing molto deciso. Vano, Bardet non ne ha proprio e perde ancora parecchio. Soler (altro Movistar) tira  a più non posso. Il Team Sky resta compatto con 6 uomini perdendo il solo Rowe. In discesa si fa vede il vincitore di ieri, Alaphilippe disegna le curve alla perfezione. Sbaglia Sagan: cade la maglia verde pronta per Parigi evapora. Arriverà a quasi mezz’ora. Salita finale decisiva. Quintana attacca, prende la testa e non la lascia più. Si porta dietro Daniel Martini e, appunto, Thomas.

ORDINE D’ARRIVO

  1. Nairo Quintana (Col, Movistar) in 2h21’27”
  2. Daniel Martin (Irl, Uae Emirates) a 00’28”
  3. Geraint Thomas (Gbr, Sky)   a 00’47”
  4. Primoz Roglic (Slo) a 00’52”
  5. Tom Dumoulin (Ned) s.t.
  6. Steven Kruijswijk (Ned) a 01’05”
  7. Egan Bernal Gomez (Col) a 01’33”
  8. Chris Froome (Gbr) a 01’35”
  9. Mikel Landa (Esp) s.t.
  10. Ilnur Zakarin (Rus) a 02’01”

CLASSIFICA GENERALE

  1. Geraint Thomas (Gbr, Sky) in 70h34’11”
  2. Tom Dumoulin (Ned, Sunweb) a 01’59”
  3. Chris Froome (Gbr, Sky) a 02’31”
  4. Primoz Roglic (Slo) a 02’47”
  5. Nairo Quintana (Col) a 03’30”
  6. Steven Kruijswijk (Ned) a 04’19”
  7. Mikel Landa (Esp) a 04’34”
  8. Romain Bardet (Fra) a 05’13”
  9. Daniel Martin (Irl) a 06’33”
  10. Jakob Fuglsang (Den) a 09’31”
Share