Sindacati. Prima giornata di presidio al Parlamento dei lavoratori agricoli contro la reintroduzione dei voucher. Lettera a Di Maio: “No ai voucher anche nel turismo”

Sindacati. Prima giornata di presidio al Parlamento dei lavoratori agricoli contro la reintroduzione dei voucher. Lettera a Di Maio: “No ai voucher anche nel turismo”

Si è svolta oggi a Roma, davanti a Montecitorio, la prima giornata di presidio dei lavoratori agricoli di Fai-Flai-Uila per protestare contro l’ipotesi di ampliamento dell’utilizzo dei voucher prevista nel Decreto ”Dignità”, presidio che proseguirà fino al 26 luglio. Oltre 400 lavoratori, provenienti da tutta Italia, hanno manifestato per chiedere al parlamento di respingere il tentativo di stravolgere la legge n. 96 del 2017 che regolamenta i voucher nel settore agricolo e che ha disciplinato in modo più trasparente l’uso di questo strumento. In piazza, con i lavoratori, i segretari generali Onofrio Rota (Fai-Cisl), Ivana Galli (Flai-Cgil) e Stefano Mantegazza (Uila-Uil). A preoccupare i sindacati sono in particolare l’ipotesi di estendere da 3 a 10 giorni il termine di utilizzo del voucher dopo la comunicazione all’Inps e, soprattutto, la possibilità di spalmare in questo arco di tempo le 4 ore di lavoro che oggi la legge prevede come minimo giornaliero. ”Con questo espediente”, denunciano Fai-Flai-Uila, ”di fatto le aziende che vogliono utilizzare lavoro nero, saranno facilitate a farlo grazie alla fittizia copertura di un voucher da mostrare in qualsiasi momento in caso di ispezione. Inoltre, desta preoccupazione l’ipotesi di portare da 2.500 a 5.000 l’importo massimo in voucher per ogni lavoratore”.

No alla reintroduzione dei voucher anche nel turismo dove la contrattazione nazionale di settore da decenni si misura “con le esigenze di flessibilità delle imprese, individuando diverse soluzioni negoziali condivise e utili a rispondere alle problematiche di una domanda in larga parte condizionata da una strutturale stagionalità”. Lo scrivono i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uilltucs, in una nota congiunta trasmessa al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio e ai presidenti delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato. “Il nostro auspicio è che la discussione in Parlamento tenga conto delle segnalazioni e delle richieste delle Parti Sociali e in particolare dai sindacati, sulla inopportunità di reintrodurre i voucher nel settore del turismo dove la contrattazione individua validi strumenti di flessibilità finalizzati a conciliare l’occupazione con la stagionalità, fenomeno strutturale del comparto e dove l’urgenza è semmai riferita all’allungamento dei rapporti di lavoro e alla revisione della Naspi”, dichiara il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini.

I sindacati si rendono “disponibili ad attivare tutte le sedi di confronto utili per discutere delle prospettive di crescita, delle problematiche, delle potenzialità del settore del turismo, di cui il lavoro è aspetto centrale” ed invitano il dicastero a “modificare l’orientamento rispetto alla introduzione dei voucher”.

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