Scherma, Mondiali in Cina. Alessio Foconi vince oro nel fioretto maschile. Terzo oro consecutivo per l’Italia

Scherma, Mondiali in Cina. Alessio Foconi vince oro nel fioretto maschile. Terzo oro consecutivo per l’Italia

Terza medaglia d’oro per l’Italia ai Mondiali di Scherma in svolgimento a Wuxi, in Cina. Alessio Foconi infatti si è laureato per la prima volta in carriera campione del mondo nel fioretto maschile battendo in finale l’inglese Kruse con il punteggio di 15-8. La medaglia d’oro va al collo del fiorettista dell’Aeronautica Militare, classe 1989, che, con questo successo, conquista anche la Coppa del Mondo di specialità. Il ternano, numero 1 del tabellone e numero 2 del ranking mondiale, era giunto in finale superando in semifinale l’ostico sudcoreano Jun Heo per 15-12, dando continuità al successo ottenuto ai quarti contro il francese Enzo Lefort col punteggio di 15-8, che gli ha dato la certezza di salire sul podio. Il neocampione del mondo aveva iniziato la sua giornata superando per 15-11 il plurititolato tedesco Peter Joppich col punteggio di 15-11. In sequenza ha poi vinto per 15-1 il match contro il polacco Siess e poi, per 15-12, l’assalto del tabellone dei 16 contro il canadese Maximilien Van Haaster.

“In semifinale e finale ero partito in svantaggio e contro Kruse c’era anche il tifo che provocava. Poi, step by step, botta dopo botta, sono riuscito a recuperare. A inizio stagione me le aveva date di santa ragione, stavolta ho visto che era molto stanco e si toccava la gamba, allora ho cercato di alzare il ritmo e mantenere. Qualche botta me l’ha regalata, ho sfruttato il suo momento no e sono andato a prendermi la vittoria”, ha detto il neocampione del mondo. “Tutti dovrebbero avere una carriera come la mia – prosegue il neoiridato, amante della carbonara, delle serie tv e dei manga – Spesso chi non arriva prima cede, io non ho mai mollato: gara dopo gara, anche guardando dalle tribune perché ero stato eliminato. Ho lavorato tanto, mi piace allenarmi, e ora sono qui da campione del mondo. Me lo sono meritato”. Foconi, che ringrazia staff tecnico, a cominciare da Filippo Romagnoli, e famiglia, svela il segreto del suo salto di qualità negli ultimi due anni: “Non ho partecipato alle Olimpiadi di Rio, ho visto Daniele (Garozzo, ndr) vincerle e mi sono detto che lo avrei raggiunto. Noi due siamo tano amici, oggi ha rosicato tantissimo per essere uscito ma eè contentissimo nel vedermi vincere. Vittoria porta vittoria – conclude Foconi – e il suo oro mi ha dato uno stimolo in più”.

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