Salvini a Innsbruck, con i falchi della destra tedesca e dell’ultradestra austriaca condanna l’Italia a essere un’appendice dei quattro di Visegrad, a guida Orban

Salvini a Innsbruck, con i falchi della destra tedesca e dell’ultradestra austriaca condanna l’Italia a essere un’appendice dei quattro di Visegrad, a guida Orban

Austria, Germania e Italia “si sono messi d’accordo perché nella politica migratoria vogliamo riportare ordine. Il punto più importante è difendere le frontiere e questo è compito dei governi eletti in modo democratico”. Così il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, ha riassunto il risultato del vertice insieme ai ministri dell’Interno austriaco Herbert Kickl e italiano Matteo Salvini. “Esprimo grande soddisfazione perché le proposte italiane potranno diventare proposte europee, riduzione delle partenze, riduzione degli sbarchi e riduzione dei morti e quindi riduzione dei problemi e dei costi economici e sociali di una immigrazione che non siamo più in grado di sostenere”. Un’intesa che si basa sul principio di limitare l’accoglienza solo a “chi scappa davvero da una guerra” e ha “necessità di protezione”, bloccando gli ingressi dei migranti economici. Principi che dovranno trovare un’applicazione pratica superando le divergenze fra i tre Paesi.

Italia, Germania e Austria si definiscono “volenterosi”, ma sono una penosa appendice ai quattro di Visegrad, con capitale Budapest

E il 19 luglio i tre Paesi si rivedranno a Vienna per dare seguito a questo piano. “Contiamo finalmente che l’Unione europea ritorni a difendere i suoi confini e il diritto alla sicurezza di 500 milioni di cittadini europei che negli anni scorsi è stato messo a rischio”, sottolinea il titolare del Viminale, che parla di “grande soddisfazione” per l’incontro a tre. “Chiederemo sostegno alle autorità libiche e alle missioni internazionali di non usare l’Italia come unico punto d’arrivo”. Insomma, secondo il leader leghista, “se il modello italiano diventerà europeo, è motivo di orgoglio”. L’obiettivo? “Far cambiare marcia all’Europa, proteggere le frontiere esterne, evitare e limitare le partenze. Penso che finalmente si sia cominciato a lavorare seriamente”. La giornata del titolare del Viminale è proseguita con due bilaterali: alle 12 con la consigliera federale svizzera, Simonetta Sommaruga, e alle 13 con il ministro francese, Gerard Collomb. Ci pensa Kickl, del partito di ultradestra austriaca Fpoe, a fare una sintesi: “Ci siamo messi d’accordo su degli aspetti che riguardano il futuro dell’immigrazione in Europa. Vogliamo mettere ordine, vogliamo evitare il traffico di persone. In futuro non dovrebbe essere più possibile arrivare in Europa in modo facile”. “Solo le persone vulnerabili potranno approdare”, chiarisce il ministro di Vienna. Anche Seehofer, che ha dato filo da torcere al governo Merkel con la sua linea dura sui migranti, parla chiaro: “I tre Paesi si sono messi d’accordo per controllare l’immigrazione. Vogliamo introdurre ordine nella politica migratoria, ma vogliamo garantire un approccio umanitario e proteggere effettivamente le frontiere esterne dell’Unione europea”. E poi lancia un guanto di sfida: “Vogliamo sentire che cosa avrà da dirci il commissario europeo all’immigrazione, Avramopoulos. Sarebbe importante che l’intera Unione europea decidesse qualcosa. Noi possiamo avere delle iniziative, ma l’Unione europea deve avere un’opinione comune”.

Il commissario Avramopoulos totalmente contrario al patto dei “volenterosi” ribadisce i valori della Ue e la Convenzione di Ginevra sui rifugiati

E il commissario europeo Avramopouls si è fatto sentire, eccome. Ma non nel senso che i tre “volenterosi” avevano auspicato. Tutt’altro. “Avete mai sentito che un solo paese terzo abbia accettato uno solo di questi campi profughi?”, ha sottolineato Avramopoulos a Innsbruck, prima dell’inizio del vertice informale dei 28 paesi della Ue. Il responsabile delle migrazioni della Commissione ha dichiarato di essere totalmente contrario alla linea “austriaca” presentata dal ministro ultradestra di Vienna, Kickl. Anzi, ha esplicitamente insistito che vi è la necessità di trattare i migranti con umanità. “Una delle nostre priorità è quella di salvare vite umane e di trattare le persone con dignità”. Contrariamente a quanto hanno deciso i tre ministri di Austria, Germania e Italia (altro che linea italiana egemone in Europa), la Commissione è stata chiara: “dobbiamo ribadire i valori dell’Unione e il rispetto della Convenzione di Ginevra sui rifugiati”.

Come se nulla fosse, Salvini ripete anche nel vertice informale dei 28 la sua costante litania xenofoba

E nonostante ciò, Salvini ha proseguito con le sue litanie, perfino più pesanti: “Dobbiamo fare in modo che donne e bimbi che scappano dalla guerra possano fare domanda di asilo prima di arrivare in Europa e che per tutti gli altri sia impossibile ottenere asilo in Europa”, pare che abbia detto il ministro dell’Interno nel suo intervento al Consiglio informale dei ministri europei. “Chiedo al direttore Fabrice Leggeri di continuare il lavoro che sta facendo Frontex e chiedo ai colleghi di rivedere le regole delle missioni navali nel Mediterraneo perchè se sono di contrasto all’immigrazione clandestina, che contrasto sia. Non possiamo agevolare il traffico di essere umani. Allo stesso tempo chiedo l’intervento europeo sulle Ong perchè è stato più volte provato che abbiano interessi non solidaristici ma economici dietro al loro operato. Sono cose che non può fare l’Italia da sola o Malta da sola, le deve fare l’Ue”, ha aggiunto Salvini, nell’intervento a porte chiuse ma trasmesso sulla sua pagina Facebook.

Medici senza frontiere accusa esplicitamente l’Italia: 600 morti in un mese nel Mediterraneo perché non vi erano più navi Ong di salvataggio

La replica a Salvini, ma anche agli altri due ministri, che si chiamano “volenterosi” ma ormai sono teleguidati da quei  quattro paesi di Visegrad con capitale Budapest, e rischiano di esserne di fatto una penosa appendice, giunge indirettamente da Medici senza frontiere. L’organizzazione ha lanciato l’ennesimo segnale di allarme proprio mentre i tre pomposamente tenevano la conferenza stampa in un albergo di Innsbruck, giovedì di primo mattino: “600 persone che tentavano di attraversare il Mediterraneo centrale sono annegate nel corso delle ultime quattro settimane. Tra loro, bambini piccoli e adolescenti”. Secondo la Ong, “queste tragedie, che rappresentano la metà dei morti in quella zona di mare nel 2018, si sono prodotte perché non vi erano più navi di salvataggio delle organizzazioni non governative attive nel Mediterraneo centrale”. Si tratta esplicitamente di un modo per sottolineare la gravità della decisione italiana, dall’inizio di giugno, di chiudere i porti alle navi delle Ong.

Durissima la reazione contro Salvini da parte di Liberi e Uguali, che con Palazzotto smentisce le cifre di Salvini

Lo stesso calcolo e la stessa accusa giungono da Liberi e Uguali. Per Erasmo Palazzotto, “Nel mese di Giugno 2018 è morto quasi il 20% di chi ha tentato la traversata nel Mare Mediterraneo, l’anno scorso il 2,4%. E il ministro Salvini ha avuto il coraggio di dire in queste ore che da quando c’è lui al governo ci sono meno morti in mare. Cerca evidentemente di placare la propria coscienza. Inutilmente….”. Per Roberto Speranza, Liberi e Uguali, “ancora tanto fumo e niente arrosto. Salvini è alleato con i nemici dell’Italia che continuano a bloccare le ricollocazioni caricando tutto il peso proprio sul nostro Paese. Nessun concreto passo avanti ma solo dichiarazioni roboanti”. .

Share