Piombino. Ufficiale la cessione di Aferpi al gruppo indiano Jindal Steel West. La Fiom Cgil: “Ci sono le basi affinché Piombino torni a produrre acciaio e possa tornare a essere un sito siderurgico importante”

Piombino. Ufficiale la cessione di Aferpi al gruppo indiano Jindal Steel West. La Fiom Cgil: “Ci sono le basi affinché Piombino torni a produrre acciaio e possa tornare a essere un sito siderurgico importante”

A Piombino è arrivata la firma ufficiale per la cessione di Aferpi da Cevital a Jindal Steel West. “L’accordo di programma firmato oggi sull’area industriale di Piombino – sottolinea il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi – ha una valenza ambientale e industriale. Con esso, le istituzioni pubbliche dopo il passaggio di proprietà avvenuto tra privati definiscono il rapporto con il subentrante proprietario Jindal Steel West. In base al nuovo accordo, Jindal si impegna a produrre acciaio costruendo due forni elettrici per una produzione di almeno due milioni di tonnellate. Una cosa mai vista e fatta a Piombino”. Inoltre, prosegue il governatore della Toscana, “noi volevamo tempi più brevi dei 18 mesi richiesti dall’azienda per presentare i progetti di costruzione dei nuovi forni – sottolinea Rossi -, ma apprezziamo anche la serietà dell’approccio e vogliamo aspettarci sorprese positive. In cambio di questo progetto, le istituzioni, a fronte di un piano da un miliardo e 50 milioni di investimenti, si impegnano a sostenere con un contributo di 33 milioni del ministero dello Sviluppo economico progetti di tutela ambientale e di risanamento, a cui si aggiungono 30 milioni della Regione Toscana per l’efficienza energetica e ambientale del ciclo produttivo e altri 30 milioni, sempre della Regione, per progetti di ricerca e formazione. La Regione quindi mette a disposizione 60 milioni in totale a cui si sommano i 33 milioni del ministero dello Sviluppo economico: oltre 90 milioni che stanno nel quadro dei contributi tipicamente erogati in queste situazioni, cioè circa il 10% dell’investimento complessivo. Inoltre, Jindal si è mostrato molto interessato anche al porto di Piombino realizzato dalla Regione Toscana. Presenterà presto un piano e potrà avere le concessioni dalla Port Authority”.

Per la Fiom Cgil, “accordo molto importante per il risultato e le possibili prospettive” 

“La firma di oggi è molto importante sia per il risultato del lavoro di questi mesi sia per le possibili prospettive per Piombino”, dichiara Mirco Rota, coordinatore Fiom per la siderurgia. Questo, prosegue il sindacato, comporta da subito 450 posti di lavoro, che il piano Jindal prevede di portare a circa 750 agli inizi del 2019 con il pieno riavvio anche dei laminatoi per vergella e barre. Poi 18 mesi per studiare e mettere in ordine un’acciaieria elettrica a cui seguirà il progetto di un nuovo treno di laminazione per prodotti piani, sui quali Jindal conta per il definitivo rilancio dello stabilimento. Un piano complesso e ambizioso che richiederà un investimento di circa un miliardo di euro e che, alla fine del 2024, potrebbe portare l’ex Lucchini a produrre circa 3 milioni di tonnellate di prodotti finiti, tra i quali coils zincati e preverniciati. Per Rota, “questo risultato, anche se parziale è dovuto alla caparbietà dei lavoratori ex Lucchini che hanno saputo gestire questa vertenza con molta convinzione e determinazione. Ci sono le basi affinché Piombino torni a produrre acciaio e possa tornare a essere un sito siderurgico importante, non solo sul piano nazionale. Al governo continueremo a chiedere non solo la garanzia degli ammortizzatori sociali per gestire questa fase ma che continui a vigilare rispetto agli impegni assunti da parte di Jindal”.

“Questo risultato, anche se parziale – continua – è dovuto alla caparbietà dei lavoratori ex Lucchini che hanno saputo gestire questa vertenza con molta convinzione e determinazione. Ci sono le basi affinché Piombino torni a produrre acciaio e possa tornare a essere un sito siderurgico importante, non solo sul piano nazionale. Al governo continueremo a chiedere non solo la garanzia degli ammortizzatori sociali per gestire questa fase ma che continui a vigilare rispetto agli impegni assunti da parte di Jindal”.

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