Magistratura. Elezioni CSM, arriva lo tsunami Davigo, che fa il pieno di voti per la corrente di Autonomia e Indipendenza. Affermazione dei giudici dell’ala conservatrice e sconfitta netta per Area, ex Magistratura democratica

Magistratura. Elezioni CSM, arriva lo tsunami Davigo, che fa il pieno di voti per la corrente di Autonomia e Indipendenza. Affermazione dei giudici dell’ala conservatrice e sconfitta netta per Area, ex Magistratura democratica

Tsunami Davigo e rivincita di Magistratura Indipendente. Crollo di Area e netto ridimensionamento di Unicost. Dalle proiezioni dei voti per i consiglieri della Cassazione, emerge una profonda modifica degli equilibri fra le 8.010 toghe, oltre il 90% del totale, che sono andate a votare domenica e lunedì per l’elezione dei 16 componenti togati del Consiglio Superiore della Magistratura. Un assetto che inciderà anche all’interno dell’Associazione Nazionale Magistrati. Il leader di Autonomia e indipendenza Piercamillo Davigo è stato eletto con un record di preferenze: 2.522. Mentre l’esponente di Magistratura Indipendente Loredana Miccichè ha ottenuto 1.761 voti. Seguono con 1.714 preferenze Carmelo Celentano (Unicost) 1.714 e Rita Sanlorenzo (Area) con 1.528. “Le elezioni segnano un clamoroso successo di Magistratura Indipendente che per la prima volta elegge il candidato per la Cassazione e un clamoroso successo di Pier Camillo. Ma il dato più evidente è il crollo di Area e la sconfitta di Unicost che perdono entrambi per la prima volta il consigliere di Cassazione”, afferma il neo eletto esponente di Mi Antonio Lepre.

“Il dato politico di queste elezioni era dato dalla Cassazione e il risultato è inequivocabile. Gli equilibri muteranno in meglio e si preannuncia un nuovo CSM volto alla maggiore tutela della indipendenza esterna e interna della magistratura e al recupero della natura intellettuale della professione a tutto vantaggio per i cittadini. La battaglia di Mi – sottolinea Lepre – è sempre nell’interesse dei cittadini e certamente questo obiettivo peraltro unisce tutta la magistratura. Gli equilibri della Anm si evolveranno in meglio e vedo in prospettiva un rapporto di proficuo e sereno dialogo con la politica”.

Continuerà giovedì lo spoglio delle schede. Dopo l’elezione di Piercamillo Davigo (Autonomia&Indipendenza) e di Loredana Miccichè (Magistratura Indipendente) per il collegio di legittimità – oltre al boom di voti per Davigo, spicca l’elezione di un rappresentante di MI, la corrente più conservatrice delle toghe, per i magistrati di legittimità, cosa che non avveniva da decenni – lo scrutinio è andato avanti per il collegio dei giudici di merito, da cui saranno eletti altri 10 togati. La Commissione elettorale ha sospeso le operazioni fino a giovedì, quando riprenderanno per concludere lo spoglio sui rappresentanti dei giudici e poi si passerà alle schede per i pubblici ministeri, dalle quali usciranno i nomi di altri 4 togati. Al momento, per il collegio dei giudici di merito le schede scrutinate sono 4.027 su un totale di 8.010: 221 voti per Ilaria Pepe (A&I), 167 per Cochita Grillo (Unicost), 250 per Gianluigi Morlini (Unicost), 475 per Marco Mancinetti (Unicost), 304 per Corrado Cartoni (MI), 495 per Paola Braggion (MI), 270 per Giuseppe Marra (A&I), 80 per Bruno Giangiacomo (Area), 217 per Ciccio Zaccaro (Area), 334 per Alessandra Dal Moro (Area), 319 per Michele Ciambellini (Unicost), 294 per Paolo Criscuoli (MI) e 375 per Mario Suriano (Area). Le schede bianche, in base ai dati parziali di questa sera, sono 111, le nulle 115. Al termine dello spoglio di giovedì i 10 più votati tra i 13 candidati per il collegio giudicante entreranno a Palazzo dei Marescialli. Per il collegio dei pm, i candidati – Giuseppe Cascini di Area, Sebastiano Ardita di A&I, Luigi Spina di Unicost e Antonio Lepre di MI – sono 4, tanti quanti i posti previsti per i rappresentanti al Csm per i pubblici ministeri.

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