L’Ispra certifica l’avanzata di cemento ed asfalto. Superficie naturale ridotta nel 2017 di 52 km quadrati

L’Ispra certifica l’avanzata di cemento ed asfalto. Superficie naturale ridotta nel 2017 di 52 km quadrati

Il consumo di suolo in Italia è aumentato, senza alcuna inversione di tendenza positiva, anche nel 2017. La superficie naturale si è ridotta di ulteriori 52 km2 l’anno scorso: ogni due ore viene costruita un’intera piazza Navona, ogni secondo vengono coperti con cemento o asfalto 2 metri quadrati di territorio.

Il consumo di suolo è in aumento nelle regioni in ripresa economica, come nel Nord-Est del Paese, e invade aree protette e a rischio idrogeologico, soprattutto lungo le coste e i corsi d’acqua. Il costo stimato supera i 2 miliardi di euro all’anno, per la perdita di capacità di stoccaggio di carbonio, di produzione agricola e legnosa e di servizi ecosistemici. Sono questi i dati ed i numeri forniti nel Rapporto Ispra-Snpa sul “Consumo di Suolo in Italia 2018”, presentati alla Camera dei Deputati.

Allla presentazione del Rapporto era presente il ministro dell’Ambiente Costa: “Serve una nuova legge per difendere il suolo dal consumo e dallo spreco. Partiamo dal buon lavoro fatto nella scorsa Legislatura”, con “una legge che era prossima all’approvazione e che è stata guardata con positività da tutto l’arco costituzionale; non ci sono steccati quando si parla di ambiente, appartiene a tutti quanti noi. Io vorrei, ma il Parlamento poi valuterà, che fosse inserito il concetto di bilancio ecologico preventivo rispetto alle autorizzazioni che si danno per le cementificazioni o costruzioni.

“Sono persuaso, anche perché ci sono esperienze molto valide, che si possa procedere in modo molto più speditivo e veloce negli abbattimenti dando la competenza alle procure generali della repubblica; però sono aperto a qualsiasi forma di diversa identificazione”. Lo afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa parlando di abusivismo edilizio, a margine della presentazione del rapporto sul consumo di suolo dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale).

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