Helsinki. Vertice Usa-Russia. Trump accolto da migliaia di manifestanti per i diritti umani. Putin resta in silenzio, per ora

Helsinki. Vertice Usa-Russia. Trump accolto da migliaia di manifestanti per i diritti umani. Putin resta in silenzio, per ora

Donald Trump è arrivato a Helsinki dove è in programma un vertice con il presidente russo Vladimir Putin. Ad accoglierlo le proteste delle organizzazioni per i diritti umani che alla vigilia dell’incontro hanno organizzato una manifestazione a Helsinki a cui hanno partecipato migliaia di persone. L’americana Human right campaing (Hrc) che si occupa dei diritti LGBTQ invece ha proiettato sulla facciata del palazzo presidenziale della capitale finlandese dei messaggi contro le politiche di Putin nei confronti degli omosessuali.

E’ iniziato, intanto, il colloquio bilaterale fra i presidenti finlandese e statunitense, Sauli Niinisto e Donald Trump, a Helsinki, organizzato in attesa del summit con Vladimir Putin che inizierà alle 12 italiane. Trump ha ringraziato il presidente finlandese per l’ospitalità, affermando che la Nato “non è mai stata così forte”. Secondo il presidente statunitense, ora che i paesi alleati “hanno accettato di pagare e di farlo più rapidamente, e probabilmente non è mai stata più forte di oggi. Abbiamo avuto un incontro fantastico e lo stiamo coronando con il fatto di essere in Finlandia. L’ospitalità è fantastica”, ha dichiarato Trump all’inizio dell’incontro con Niinisto.

Il principale quotidiano finlandese “Helsingin Sanomat” ha pubblicato oggi una lettera aperta indirizzata al presidente russo Vladimir Putin e all’omologo statunitense Donald Trump in vista del summit. Gli autori della lettera hanno ricordato che la Finlandia aveva ospitato in precedenza i vertici tra i leader delle potenze mondiali durante varie fasi di tensione, aggiungendo che “lo spirito di Helsinki” ha sempre consentito loro di lasciare la città con un sorriso. La lettera, tuttavia, sottolinea che in questo caso è difficile prevedere l’esito dell’incontro in quanto la situazione è “in rapido cambiamento sia in Russia che negli Stati Uniti”. Nonostante tutte le sfide esistenti, gli autori hanno sottolineato l’importanza del summit in quanto tale e hanno affermato che nessuno ha beneficiato del costante deterioramento delle relazioni tra Russia e Stati Uniti.

Al silenzio quasi “assordante” di Putin nei giorni alla vigilia del vertice, Trump ha risposto con varie dichiarazioni, definendo l’incontro con l’omologo russo forse il più “semplice” del suo tour europeo che lo ha visto partecipare al summit della Nato a Bruxelles e visitare il Regno Unito. Trump, inoltre, ha parlato del rapporto con Putin che ha definito un “rivale, un competitor”, ma non di certo “un nemico”. A minare il possibile esito del summit, la notizia di venerdì scorso, 13 luglio, quando l’ufficio del procuratore speciale Usa Robert Mueller ha accusato dodici funzionari dell’intelligence russa di aver sabotato il Comitato nazionale del Partito democratico e il candidato alla presidenza Hillary Clinton durante la campagna elettorale del 2016. Oggi Trump, in un’intervista rilasciata all’emittente “Cbs”, ha affermato che “potrebbe” chiedere a Putin l’estradizione dei 12 funzionari durante il summit odierno. In questo fragile contesto, i due presidenti dovranno affrontare diversi temi dell’agenda internazionale che li vedono in posizioni strategicamente contrapposte, ma anche la questione delle relazioni bilaterali visto che da quando Trump è diventato presidente le sanzioni si sono inasprite, colpendo anche alcuni settori strategici russi fra cui quello dell’alluminio. Fra i temi oggetto di dibattito, si prevede che ampio spazio sarà dedicato alla questione del disarmo, un punto dove le distanze sembrano abbastanza difficili da colmare. D’altronde, da un lato Putin ha presentato e lodato in varie occasioni i nuovi missili balistici ipersonici di produzione russa; dall’altro, Trump ha ottenuto un rinnovato impegno degli alleati della Nato a investire il 2 per cento del Pil nelle spese militari.

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