Crack del Credito Fiorentino, per Verdini condanna a 6 anni e 10 mesi

Crack del Credito Fiorentino, per Verdini condanna a 6 anni e 10 mesi

Condanna a sei anni e 10 mesi per l’ex senatore di Ala Denis Verdini nel crack del Credito Fiorentino, di cui è stato presidente per vent’anni dal 1990 al 2010. È questa la decisione dei giudici fiorentini, che hanno ridotto la condanna inflitta in primo grado. Diverso il giudizio per altri soggetti coinvolti. Sono infatti aumentate invece le condanne per gli imprenditori Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei, condannati a 5 anni e 10 mesi: in primo grado la pena per entrambi era stata di 5 anni e mezzo. La Corte d’appello di Firenze ha inoltre accolto patteggiamenti per l’ex dg Pietro Italo Biagini a tre anni e 10 mesi (in primo grado aveva avuto 6 anni per bancarotta fraudolenta) e per numerosi membri del cda e del collegio dei revisori dei conti a un anno e 8 mesi.

I guai dell’ex Credito cooperativo fiorentino iniziarono nel 2010, con una prima ispezione della Banca d’Italia. La situazione economica dell’istituto era traballante: dopo due anni di amministrazione straordinaria, nel 2012 il tribunale di Firenze ne sentenziò il fallimento. Ma mentre l’attività, a garanzia dei risparmiatori, venne rilevata da Chianti Banca, i pm fiorentini aprirono un’inchiesta. Secondo le ipotesi dei pm, Verdini aveva usato la banca come un “bancomat” personale. Le indagini a questo punto si allargarono anche all’altra attività di Verdini: il quotidiano “Il giornale della Toscana”, dorso regionale de “Il Giornale”, e i settimanali locali Metropoli.

A editare questi giornali erano delle cooperative (la Società Toscana Edizioni srl e la Sette Mari scarl) che, sempre secondo le accuse, sarebbero servite a drenare i fondi pubblici. Più di 4 milioni all’anno di contributi vennero ad esse erogati dal Fondo per l’editoria, tra il 2005 e il 2009. Il 15 luglio del 2014, il gup Fabio Frangini dispose il rinvio a giudizio di tutti gli imputati. Nella stessa sentenza i giudici hanno emesso condanne per il filone del processo sui contributi erogati dal Fondo per l’editoria dello Stato alla Società toscana di edizioni (Ste). In particolare, l’ex ad ed ex deputato di Ala Massimo Parisi è stato condannato a un anno, 5 mesi e 15 giorni, l’ex presidente della Ste Girolamo Strozzi Majorca 8 mesi e 15 giorni, Pierluigi Picerno 9 mesi e 15 giorni.

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