Daisy Osakue, 22enne italiana di pelle scura, aggredita domenica sera a Moncalieri rischia un occhio. Discobola, primatista italiana under 23. Vittima del clima d’odio che genera razzismo

Daisy Osakue, 22enne italiana di pelle scura, aggredita domenica sera a Moncalieri rischia un occhio. Discobola, primatista italiana under 23. Vittima del clima d’odio che genera razzismo

Daisy Osakue ha 22 anni, i suoi genitori sono nigeriani ma lei è nata a Torino ed è la primatista italiana Under 23 di lancio del disco. Ieri sera tornava a casa a piedi a Moncalieri, dove vive, ma è stata aggredita da ragazzi a bordo di un’auto, rimanendo ferita a un occhio: la sua partecipazione agli imminenti Europei di atletica di Berlino è ora in forse, anche se c’è ottimismo. “Stavo tornando a casa – racconta Daisy a Repubblica Tv – attraversavo le strisce e ho visto un’auto che sfrecciava verso di me. Sono andata sul marciapiede e appena sono passati davanti a me ho sentito un colpo a un occhio, mi hanno soccorso e ho capito che mi avevano tirato un uovo”. Pochi dubbi, secondo Daisy, sulle motivazioni del gesto: “A mio avviso stavano cercando una persona di colore, perché in questa zona ci sono spesso delle prostitute e mi hanno scambiato per una di loro. Sono molto arrabbiata, è un gesto vigliacco, l’hanno fatto con la persona sbagliata e io voglio andare fino in fondo, spero che i carabinieri facciano il loro lavoro e che la macchina sia rintracciata”. Daisy si lascia andare anche a una considerazione più generale sul clima che si respira in Italia in questo periodo. “La situazione non sta peggiorando lentamente, è veramente al limite, non si è più sicuri di camminare per strada. L’ignoranza è fuori e viene anche fomentata da dichiarazioni. Avete voluto il colonialismo, ora non potete lamentarvi se persone di tutti i colori riempiono il mondo, ci sono italiani all’estero e stranieri in Italia, e buoni e cattivi di ogni razza”. A quanto si apprende da fonti investigative, episodi analoghi a quello che ha visto protagonista la giovane atleta di Moncalieri si sarebbero già verificati in altre due occasioni, il primo nella notte tra il 14 e il 15 luglio sempre a Moncalieri dove un pensionato  ha segnalato il lancio di uova contro la sua abitazione. Il secondo episodio, appena qualche giorno fa,  il 25 luglio intorno alle 23.30 quando tre donne mentre uscivano da un ristorante di Moncalieri, sarebbero state colpite al braccio da uova lanciate da un’auto in corsa, che, secondo gli investigatori, potrebbe trattarsi della medesima vettura della scorsa notte. Daisy ha un carattere forte e sulla sua partecipazione ai prossimi Europei, in programma dal 6 al 12 agosto, ha le idee molto chiare: “Ho alcune abrasioni alla cornea dovute ai frammenti del guscio, ma cascasse il mondo io andrò a Berlino. Ora due giorni senza allenamento, poi mercoledì mattina un altro controllo all’ospedale oftalmico di Torino e giovedì potrò ricominciare ad allenarmi, anche perché la qualificazione della mia gara è il 9 agosto”.

La solidarietà dei presidenti delle Camere: atto vile che denota inciviltà e arroganza, con odiose motivazioni razziali

La solidarietà a Daisy non è mancata, ovviamente, così come non sono mancate le polemiche politiche. Sotto accusa è il clima omofobo e xenofobo che il ministro dell’Interno Salvini e la Lega, con il silenzio complice dei 5Stelle, hanno voluto coscientemente creare in Italia attraverso una campagna martellante contro i migranti. I comunicati stampa pertanto sono di due tipi: da una parte, l’umanissimo abbraccio a Daisy, e a tutte le vittime di aggressioni xenofobe, da parte di molti esponenti delle istituzioni, della politica, dell’associazionismo e della società civile; ma dall’altra, la consapevolezza che come la stessa Daysi riconosce, la “situazione è veramente al limite”. Dai presidenti delle due Camere, Casellati del Senato, e Fico della Camera, note “istituzionali” forti che individuano l’allarme razzismo. La presidente Casellati scrive: “Sono vicina con affetto a Daisy Osakue, l’atleta della nazionale italiana di origine nigeriana, vittima di un’aggressione a Moncalieri. L’ennesimo episodio vile, che denota anche inciviltà e ignoranza. Sono certa che le forze dell’ordine sapranno presto individuare gli autori e fare piena chiarezza su ogni aspetto della vicenda. La violenza va sempre condannata, a maggior ragione quando potrebbe avere odiose motivazioni razziali”. A sua volta, il presidente Fico afferma: “Al di là del fatto se ci sono in questo momento episodi di razzismo, il razzismo va sempre combattuto, in ogni caso, senza esitare mai un solo secondo. Qualsiasi episodio di razzismo, anche se ce ne fosse soltanto uno oggi, va combattuto senza se e senza ma. In ogni caso, sempre”.

Le pericolose corbellerie dei due viceministri Di Maio e Salvini, all’unisono: “Emergenza razzismo? Solo invenzione della sinistra”

Non possiamo non segnalare l’enorme differenza che separa i presidenti delle due Camere, una legata a Forza Italia e l’altro al Movimento 5Stelle, dalle vere e proprie corbellerie che i due vicepremier, quasi all’unisono, hanno affermato in queste ore. Emergenza razzismo in Italia? Tutti noi sappiamo che c’è, esiste, sta dilangando, e gli episodi ricorrenti, anche mortali, purtroppo ci danno ragione. Ma per Di Maio e Salvini non esiste emergenza, come se parlare di razzismo fosse di per sé un attacco contro tutti gli italiani. Ecco le parole stonate di Di Maio: “Non credo che in questo Paese ci sia un allarme razzismo. Qualcuno per sentirsi un po’ di sinistra, perché non lo è più, deve attaccare Salvini. Queste forze politiche continuano nel patto del Nazareno a fare opposizione insieme e lo si vede anche su Foa per la Rai”. Quindi parlare di atti di razzismo, come hanno fatto anche i presidenti delle Camere, è strumentale per favorire la sinistra? Suvvia, ministro Di Maio, segua il consiglio dei nostri anziani saggi e prima di parlare conti fino a venti. Ma l’altro dioscuro della politica italiana, il ministro dell’Interno Salvini, al quale compete la responsabilità della sicurezza di tutti, va ben oltre: “Ogni aggressione va punita e condannata, sono e sarò sempre a fianco di chi subisce violenza. Di certo l’immigrazione di massa permessa dalla sinistra negli ultimi anni non ha aiutato, per questo sto lavorando per fermare scafisti e clandestini. Emergenza razzismo in Italia? Non diciamo sciocchezze, ricordo che solo negli ultimi tre giorni, nel silenzio generale, la Polizia ha arrestato 95 immigrati, mentre altri 414 sono stati denunciati”. Ed eccolo qui il manifesto del clima di razzismo e xenofobia, lo si legge nelle ultime parole di Salvini: non esiste razzismo perché 500 migranti sono stati acciuffati dalla polizia negli ultimi tre giorni. Si vorrebbe dimostrare così la tesi, da bar sport, tipica della giustizia fai-da-te, magari giustificata da una bella legislazione molto larga sul possesso e sull’uso delle armi: i migranti sono violenti e noi saremo violenti contro di loro. Come definire questa tesi? Incivile e barbara, e sentirla riaffermare ogni minuto dal ministro dell’Interno di un Paese democratico con una Costituzione ancora in vigore mette davvero i brividi. Questa tesi porta consensi? Se è sì, allora vuol dire che questa sarebbe vera strumentalizzazione, da combattere duramente.

Combattere la deriva razzista. Palazzotto e Fornaro, LeU, “razzismo non è invenzione della sinistra” 

“Oggi Daisy, una cittadina italiana, è stata aggredita perché la sua pelle è nera. Davvero il Ministro dell’Interno non ha niente da dire sull’accaduto? Non sente il dovere di scusarsi per l’insostenibile clima d’odio che sta alimentando nel Paese?”, afferma Erasmo Palazzotto di Liberi e Uguali. “Il razzismo non è un invenzione della Sinistra, ma un’emergenza democratica per il Paese – prosegue l’esponente di Leu – Il silenzio di Salvini è una forma di ammissione di responsabilità, lui è il mandante morale di questi continui atti di razzismo che alimenta con una campagna di odio senza precedenti. Non possiamo aspettare che ci scappi il morto, dobbiamo fermare adesso questa follia – conclude Palazzotto – Tutte le forze politiche democratiche oggi devono mobilitarsi contro questa ondata di violenza xenofoba e razzista. Che fine ha fatto il Presidente del Consiglio? Perché tace anche lui?”. Da parte sua, il presidente del Gruppo LeU alla Camera, Fornaro, scrive in una nota: “Ieri Aprilia, oggi Moncalieri e prima Partinico, Napoli, Roma, 11 casi in 50 giorni. Da diversi giorni, in varie parti d’Italia, assistiamo ad un crescendo di atti di violenza contro gli immigrati. Altro che invenzione della sinistra. Soltanto Salvini non vede questa escalation di atti razzisti e xenofobi. Fenomeni razzisti e xenofobi che dovrebbero preoccupare e indurre ad una maggiore responsabilità chi deve sovraintendere alla sicurezza di tutti, siano essi italiani o stranieri. Salvini invece di parlare con gli atti alimenta – con la negazione della realtà – questo clima di intolleranza e di razzismo strisciante. Il tutto nel silenzio più assoluto e assordante del presidente del Consiglio Conte”.

Il tweet del segretario generale Cgil, Susanna Camusso: insopportabile e inaccettabile silenzio

“È insopportabile e inaccettabile il silenzio di governo e ministro dell’interno sugli omicidi, gli attentati i pestaggi e gli oltraggi nei confronti degli immigrati. La Cgil è pronta ad assumere iniziative di difesa e tutela dei nostri nuovi cittadini #torniamoumani”, scrive su twitter Suanna Camusso, segretaria generale Cgil.

L’indignazione di Carla Nespolo, presidente Anpi, contro Salvini

“È gravissimo e inaccettabile che un Ministro della Repubblica italiana, nata dalla Resistenza, faccia suo lo stile propagandistico di Mussolini, un criminale, guerrafondaio, massacratore della libertà e dei più deboli. Il sentiero su cui Matteo Salvini ha avviato il suo “operato” si scontra sempre di più col dettato di democrazia e civiltà della Costituzione. Si ponga fine immediatamente – mi appello ai silenti alleati di Governo del Ministro dell’Interno – a queste continue e nostalgiche aberrazioni”.

Molto dura la posizione dell’Arci contro il ministro Salvini che “alimenta da mesi il clima di odio”

“Il clima di odio razzista che il ministro dell’Interno Salvini alimenta da mesi sta dando i suoi drammatici frutti. Si moltiplicano infatti le aggressioni di matrice razzista, rafforzate spesso da un senso di impunità, visto che il razzismo ormai è presente nelle istituzioni”, si legge in una dura nota dell’Arci, che prosegue: “Un preoccupante elenco di violenze razziste che continua ad allungarsi, mentre il ministro Salvini dichiara che l’unico allarme sono i reati degli immigrati commessi in Italia. Esprimiamo il nostro sostegno e la nostra solidarietà alle vittime di queste e di tutte le violenze a sfondo razzista. Condanniamo questi e tutti gli episodi di aggressioni, fisiche e verbali, di intolleranza e razzismo nei confronti di chi viene nel nostro paese in cerca di un futuro migliore e di una vita dignitosa. Continueremo a spenderci per costruire un Paese che sia solidale e accogliente. Un paese civile”.

Anche l’UNHCR, agenzia Onu per i rifugiati, preoccupata per escalation aggressioni razziste in Italia

L’UNHCR, Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, esprime “profonda preoccupazione per il crescente numero di attacchi nei confronti di migranti, richiedenti asilo, rifugiati e cittadini italiani di origine straniera che hanno caratterizzato questi ultimi mesi”. “Non possiamo tollerare questa escalation di violenza indiscriminata, che proprio in quanto tale, mostra un’allarmante matrice razziale”, ha affermato Felipe Camargo, rappresentante dell’UNHCR per il Sud Europa. “Rivolgiamo un appello a tutte le componenti della società italiana affinché non smettano mai di sostenere i valori fondanti delle società moderne, i valori di civiltà, rispetto, eguaglianza, non discriminazione ed accoglienza”. L’UNHCR desidera esprimere “solidarietà a tutte le vittime di questi attacchi e ai loro familiari e condanna qualsiasi aggressione, fisica o verbale, di stampo razzista e xenofobo”. L’Agenzia ONU per i rifugiati auspica “che la giustizia faccia il suo corso e che le vittime delle aggressioni ricevano adeguata assistenza ed eventuali risarcimenti”.

 

 

Fino a quando sarà utile per il governo fingere che l’ondata di xenofobia e, aggiungiamo, di omofobia non esiste? Fino a quale prezzo?

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