La tredicenne morta nell’hotel a Sperlonga è annegata. I risultati dell’autopsia escludono il malore. Si indaga sull’assenza del bagnino e sui sistemi di blocco delle pompe di ricambio delle acque

La tredicenne morta nell’hotel a Sperlonga è annegata. I risultati dell’autopsia escludono il malore. Si indaga sull’assenza del bagnino e sui sistemi di blocco delle pompe di ricambio delle acque

Non ci sarebbe stato nessun malore per la ragazza nella piscina dell’hotel a 4 stelle di Sperlonga, dove purtroppo si è consumata la tragedia, che, probabilmente poteva essere evitata. Sara, secondo i risultati dell’autopsia che si è svolta nella mattinata di sabato, sarebbe morta per annegamento. Dunque l’ipotesi del malore, secondo la perizia necroscopica, sarebbe totalmente da escludere. La giovane è stata letteralmente risucchiata dall’impianto di ricambio e depurazione dell’acqua. Tutte le testimonianze non lasciano spazio ad altre ipotesi e tra queste quella agghiacciante del primo turista che ha cercato di liberarla da pozzo d’aspirazione fuori controllo: “Abbiamo fatto di tutto, abbiamo cercato disperatamente di staccarla dal fondo della piscina. Ma il risucchio era troppo forte. Non ci siamo riusciti”.

Questo turista è stato il primo a lanciarsi nella vasca insieme ad un medico ed altri due clienti, ma solo dopo alcuni lunghi e terribili minuti è stato possibile riportare fuori dalla vasca la ragazzina. Le ricostruzioni degli inquirenti, sono puntuali e precise: la tredicenne, che alloggiava nell’hotel con i genitori e la sorellina, si sarebbe tuffata in piscina intorno alle 17 dell’11 luglio quando è stata risucchiata da un bocchettone ampio circa 20 centimetri che si trova sul fondo della piscina. Vedendola in difficoltà, alcune persone l’hanno aiutata riuscendo a portarla fuori dall’acqua. La ragazza, che aveva ripreso conoscenza dopo essere stata rianimata, è deceduta intorno alle quattro del mattino in ospedale.  Ma sulla vicenda c’è anche l’ombra dell’assenza nell’area dell’impianto di balneazione, di un assistente ai bagnanti. Sulla vicenda proseguono gli accertamenti dei Carabinieri della stazione di Sperlonga e della compagnia di Terracina. Nella struttura pare non ci fosse l’assistente ai bagnanti, le verifiche puntano a capire anche se l’albergo fosse obbligato ad avere un bagnino. Sono stati, intanto, ascoltati gli addetti alla manutenzione per comprendere se ci fossero sistemi di sicurezza per bloccare i bocchettoni ed eventualmente perché non siano entrati in funzione. E potrebbe essere proprio quest’ultimo accertamento tecnico, che oltre alla presenza del bagnino, potrebbe stabilire ulteriori e significative responsabilità su quanto accaduto.

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