Agricoltura. Cgil, Cisl e Uil confermano 3 giorni di sciopero da martedì contro la reintroduzione dei voucher. “Sono una condanna al lavoro nero”

Agricoltura. Cgil, Cisl e Uil confermano 3 giorni di sciopero da martedì contro la reintroduzione dei voucher. “Sono una condanna al lavoro nero”

In protesta da martedì, per tre giorni consecutivi, “per manifestare davanti Montecitorio tutto il nostro dissenso verso la reintroduzione dei voucher in agricoltura”. I sindacati confermano la mobilitazione al via martedì durante i lavori in Parlamento sul Dl dignità. “Abbiamo ascoltato molte falsità dai ministri del lavoro e delle politiche agricole – spiega in conferenza stampa il segretario generale della Uila Stefano Mantegazza – i voucher in agricoltura esistono già e sono regolamentati dalla legge che prevede il passaggio a un sistema telematico gestito dall’Inps che noi vorremmo mantenere. E’ falso anche il dato sui 50mila posti di lavoro recuperabili. L’attuale provvedimento allo studio è solo un salvacondotto per le aziende che lavorano in nero. L’idea di combattere la precarietà attraverso la reintroduzione dei voucher è una balla colossale”.

Per il segretario generale Flai, Ivana Galli, introdurre i voucher, così come sono stati pensati dal dl dignità, “vorrebbe dire condannare 909mila lavoratori stagionali a non avere disoccupazione, contributi, maternità”. Per la segretaria Fai Cisl, Raffaella Buonaguro, “siamo di fronte al paradosso che col Dl dignità si vuole combattere il precariato, ma le norme inserite vanno poi nella direzione opposta. La nostra non è una battaglia ideologica, vogliamo fare capire che i voucher vanno usati per far emergere il lavoro nero in un settore vessato dal caporalato”. Proprio su questo argomento i sindacati promettono battaglia. “Il caporalato è una legge di civiltà – dicono in coro – se qualcuno vuole smantellarla noi la difenderemo con unghie e denti”.

Pieno sostegno da parte di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl alla mobilitazione contro la reintroduzione dei voucher in agricoltura promossa dai sindacati di settore Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil. “Saremo in piazza al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori – scrivono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – nei tre giorni di presidio che si terranno dal 24 al 26 davanti alla sede del Parlamento durante la discussione del Decreto Dignità per impedire la reintroduzione dei voucher in agricoltura”. Una misura che, ritengono i sindacati ‘pubblici’ di Cgil, Cisl e Uil, “non è assolutamente utile in tutti i settori, compresi quelli dei servizi pubblici, ed è per questo che, al contrario, occorre lavorare per potenziare il lavoro strutturato e di qualità e non certo le forme che ampliano le maglie del lavoro meramente occasionale”. Infine, per quanto riguarda il settore dell’agricoltura nello specifico, “i voucher esistono già ma all’interno di un perimetro certo di regole. Per questo sosteniamo la mobilitazione promossa dai tre sindacati di settore per impedire che nel decreto dignità si torni ad un sistema penalizzante per i lavoratori, la legalità e la tracciabilità”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp.

Share