In libreria il nuovo saggio di Sergio Gentili, “Rivoluzione ecosocialista”, Editori Riuniti

In libreria il nuovo saggio di Sergio Gentili, “Rivoluzione ecosocialista”, Editori Riuniti

Venerdì 22 giugno alle ore 17.30 presso la sede dell’associazione Enrico Berlinguer a Roma, in viale Opita Oppio, 24, presentazione dell’ultimo libro di Sergio Gentili, “Rivoluzione ecosocialista, di cui diamo qui di seguito una recensione. Con l’autore, discuteranno Fulvia Bandoli e Michele Prospero, presiede Flavia Leuci.

Il saggio vuol essere un contributo per trovare una via d’uscita alla crisi d’epoca in cui il capitalismo finanziario e tecnologico, nelle sue diverse versioni liberista e trumpista, ha gettato l’umanità e il pianeta. Il degrado ecologico, i cambiamenti climatici, il permanente stato di guerra, di terrorismo, di povertà e le migrazioni che vive il pianeta, insieme alle diseguaglianze, all’insicurezza sociale dei giovani e delle forze popolari e del lavoro sono il segno del fallimento della società liberista.

Ciò è accaduto perché hanno si è instaurato il predominio di oligarchie mondiali e nazionali che hanno anche piegato le istituzioni internazionali ed europee ai loro interessi, mettendo così in crisi le istituzioni democratiche delle nazioni. Le forze popolari e del lavoro, in tutto l’Occidente, hanno subito un lungo e progressivo processo di negazione dei propri diritti sociali e politici: svalorizzazione del lavoro, salari insufficienti, degrado ambientale, corruzione politica, istruzione inadeguata e di classe, ecc… Le grandi forze popolari del ceto medio e del lavoro, le i giovani e le donne stanno subendo tutto ciò e sono da tempo alla ricerca di vie d’uscita da questa condizione d’insicurezza, di precarizzazione sociale e di addomesticamento populistico della politica.

Lo stato di cose presenti, segnala la necessità di ricercare nuovi modelli di società basati su un nuovo assetto ecologico, sociale e democratico dell’Occidente e del mondo. Le vecchie ricette della sinistra dell’epoca liberista sono risultate subalterne alle destre, non hanno funzionato, anzi, sono state dannose. Come fare allora? Su quali valori e con quale ipotesi di rapporti di produzione va affrontata l’attuale transizione per realizzare una nuova società che possa trasformare e sostituire l’attuale vecchio e pericoloso assetto capitalistico? Chi, quali forze sociali e culturali possono realizzare il necessario e possibile processo di cambiamento? Il saggio propone una visione e avanza delle soluzioni, ma soprattutto sollecita tutte e tutti ad interrogarsi, a trovare soluzioni e ad agire insieme.

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