Ilva. Di Maio incontra i sindacati. Riprende la trattativa. Re David (Fiom): è pensabile che Mittal abbia modificato le posizioni. Landini (Cgil): servono garanzie occupazionali e ambientali per tutti

Ilva. Di Maio incontra i sindacati.  Riprende la trattativa. Re David (Fiom): è pensabile che Mittal abbia modificato le posizioni. Landini (Cgil): servono garanzie occupazionali  e ambientali per tutti

Arriva al Mise, leggi vicepremier e  ministro dello Sviluppo economico e del lavoro, la “questione Ilva”. Di Maio, nell’incontro avuto con i sindacati, ha annunciato che martedì 19 si confronterà con le istituzioni locali, le associazioni ambientaliste e tutti i soggetti coinvolti, per concludere il “giro di ascolti” con ArcelorMittal. Francesca Re David, segretaria generale della Fiom ha preso spunto da questa  notizia ricordando le “sollecitazioni dei sindacati di riavviare la trattativa ministeriale con tutti i soggetti interessati. Per noi, questo, dice Re David, presuppone la modifica delle posizioni di ArcelorMittal, tenute fino ad oggi”. Maurizio Landini, segretario confederale della Cgil, a conclusione dell’incontro con il ministro ha affermato: “Abbiamo fatto presente al ministro che è opportuno agire rapidamente e che è interesse nostro e del governo fare in modo che si faccia l’investimento e ci siano garanzie occupazionali e ambientali per tutti, perché questa può essere un’opportunità”.

Nel comunicato reso noto dalla Fiom, Re David afferma: “È necessario dare corso e dettagliare gli investimenti sul piano industriale, ambientale e di bonifica, a partire da Taranto. Senza trascurare la piena applicazione dell’accordo di programma per la realtà genovese. Abbiamo ribadito che la questione centrale rimane la garanzia occupazionale di tutti i lavoratori Ilva, oltre a quelli dell’indotto, e di non essere assolutamente disponibili a sottoscrivere un’intesa che possa prevedere licenziamenti. Riteniamo positivo che il ministro abbia dichiarato che non ci può essere contrapposizione fra ambiente e lavoro, e che soprattutto in una trattativa così complessa la soluzione deve essere condivisa”. Intervistato dai giornalisti, Landini ha tenuto a  sottolineare che al ministro “abbiamo ribadito che qualsiasi accordo deve avere il consenso dei lavoratori di tutto il gruppo e abbiamo chiarito che occupazione e ambiente devono stare insieme. Il ministro ci ha detto che ha iniziato un giro di colloqui, incontrerà le associazioni e l’azienda, poi si riserva una nuova convocazione”. A Landini viene chiesto se si è capito quale sia la linea del governo, visto che il capo dei pentastellati, leggi Grillo, si era pronunciato per la trasformazione di Ilva in un parco. Landini risponde: “Di chiusura non ha parlato nessuno”.

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