Il socialista Sanchez presenta il suo governo di minoranza con una sorpresa straordinaria: 11 ministre su 17

Il socialista Sanchez presenta il suo governo di minoranza con una sorpresa straordinaria: 11 ministre su 17

Il premier socialista spagnolo Pedro Sanchez ha presentato il suo nuovo governo europeista, l’esecutivo con il maggior numero di donne nella storia moderna con 11 ministre e sei ministri. Il nuovo esecutivo composto dal 46enne, che è succeduto a Mariano Rajoy rimosso con una mozione di sfiducia, include l’astronauta Pedro Duque come ministro della Scienza, innovazione e università. La manager del bilancio nella Commissione Ue, Nadia Calvino, sarà ministra dell’Economia, mentre l’ex presidente del Parlamento europeo, Josep Borrell, sarà ministro degli Esteri. Carmen Calvo, ex ministra alla Cultura, sarà vice presidente e ministra dell’Eguaglianza, priorità per il governo di Sanchez. La procuratrice antiterrorismo Dolores Delgado è stata incaricata della Giustizia, mentre la ex giudice della Corte suprema Margarita Robles della Difesa.

Altre ministre saranno all’Educazione, al Lavoro e alla Salute. Fernando Grande-Marlaska, ex giudice alla Corte nazionale, sarà ministro dell’Interno. Jesus Montero sarà ministro al Bilancio. La squadra, presentata al re Felipe Vi oggi, include anche una ministra della Politica territoriale e della funzione pubblica, Meritxell Batet, catalana e incaricata delle relazioni con le regioni spagnole. Maxim Huerta, autore pluripremiato, sarà ministro della Cultura.

E’ il “riflesso della società”, ha detto Sanchez, “femminista” e “decisamente europeista”. Le 11 donne ministre assumono responsabilità chiave: Difesa, Giustizia, Economia, Finanze, Amministrazione Territoriale, un portafoglio cruciale per tentare una soluzione alla crisi catalana. La vicepremier è una donna, Carmen Calvo, responsabile dell’Uguaglianza, “un’autentica priorità del nuovo esecutivo”, ha chiarito Sanchez nel suo primo intervento da presidente. Meglio di così non aveva fatto neanche Josè Luis Zapatero, ultimo socialista alla Moncloa che aveva nominato un numero pari di ministre e ministri. Il governo Sanchez, ha annunciato il premier, “sarà aperto al dialogo e al consenso rispetto a chi la pensa diversamente”. Parte da una situazione fragile, con l’appoggio in parlamento solo degli 84 deputati Psoe su 350.

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