Centri estivi, 648 euro a bambino nelle strutture private, 312 nelle pubbliche costituisce la spesa media delle famiglie italiane

Centri estivi, 648 euro a bambino nelle strutture private, 312 nelle pubbliche costituisce la spesa media delle famiglie italiane

La chiusura delle scuole preannuncia ogni anno un periodo difficile per le famiglie italiane, che, se in mancanza dell’appoggio di amici e parenti prossimi, si trovano molto spesso a dover affrontare dei costi imprevisti per l’organizzazione del tempo dei propri figli, lontani per tre mesi da libri e aule formative.

Di frequente sono le stesse scuole a trasformarsi in centri estivi dotati di operatori socio educativi, di mense dove provvedere all’alimentazione dei bambini e di luoghi idonei per le attività all’aperto e al chiuso, come giochi e sport di squadra come basket, pallavolo, calcetto, equitazione, vela (nel 2017 ad un costo di 183, nel 2018 invece 185 euro), corsi di lingua inglese (nel 2017 ad un costo di 262 euro, nel 2018 invece 275), passeggiate nella natura (costo di 122 euro rimasto invariato), laboratori di scienza, danza, teatro, pittura etc.(nel 2017 ad un costo di 127 euro, nel 2018 invece 129)  .

Molti altri si affidano a struttura private, oppure pubbliche, che offrono i medesimi servizi.

I costi non sono alla portata di tutti, come mostrano i risultati del monitoraggio effettuato dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori: 648 euro al mese per bambino nelle strutture private (+4% rispetto al 2017), con un costo medio quindi di 162 euro a settimana e il costo scende fino ad Euro 95,00 (risultando invariato rispetto al 2017) laddove invece i bimbi e i ragazzi frequentino il centro estivo solo mezza giornata (fino alle ore 14:00). Bisogna considerare, inoltre, la variabile relativa al pranzo al sacco (a carico delle famiglie) oppure in mensa: qualora la famiglia provveda al pranzo al sacco ed alla merenda da casa, il costo della giornata si riduce a 75,00 Euro a bambino.

Per quanto riguarda, invece, il prezzo rilevato per i centri estivi organizzati in strutture pubbliche, il costo si aggira intorno ai 50,00 Euro per metà giornata (come nel 2017), e ai 78,00 Euro per il tempo pieno (+3% rispetto al 2017), all’incirca 312 euro al mese.

Per cercare di aiutare le famiglie, all’insegna del risparmio, sono nate negli anni passati e si consolidano sempre di più forme di condivisione e collaborazione, come per esempio le “tate condivise”, che accudiscono fino a 4 bambini; genitori che programmano a turno le ferie per prendersi cura dei propri figli e degli amichetti più stretti, senza contare l’aiuto spesso insostituibile dei nonni.

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