Carta dei diritti, “incontro importante” alla Camera tra la delegazione della Cgil guidata da Camusso e Roberto Fico

Carta dei diritti, “incontro importante” alla Camera tra la delegazione della Cgil guidata da Camusso e Roberto Fico

Una delegazione della Cgil, guidata dal segretario generale Susanna Camusso, ha incontrato il presidente della Camera Roberto Fico. Al centro dell’incontro – giudicato molto importante dalla Cgil – la presentazione delle leggi d’iniziativa popolare, e in particolare della Carta universale dei diritti universali del lavoro. Fra gli altri temi affrontati la piaga del caporalato e il dramma delle morti sul lavoro. “Su questo aspetto occorre tenere alta l’attenzione. In primis lo deve fare il Parlamento. A questo proposito giovedì 14 giugno si terrà una informativa urgente sugli incidenti nei luoghi di lavoro da parte del ministro del Lavoro”, dichiara il presidente Fico. L’incontro avviene il giorno successivo a quello in cui il presidente del Consiglio Conte ottiene la fiducia anche alla Camera, senza aver fatto mai cenno alla decisiva importanza dei corpi intermedi, dei soggetti sociali e delle organizzazioni intermedie.

“E’ stato un incontro importante e abbiamo trovato una grande attenzione da parte del presidente sulle leggi d’Iniziativa popolare”. Così il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, dopo l’incontro di oggi (giovedì 7 giugno) con il presidente della Camera Roberto Fico sulla Carta dei diritti universali del lavoro, proposta di legge d’iniziativa popolare che ha raccolto oltre un milione di firme. “Abbiamo chiesto – prosegue il leader della Cgil – che s’inizi concretamente il lavoro di discussione e abbiamo trovato grande attenzione. Il presidente ci ha assicurato che per le leggi d’iniziativa popolare è seguito un iter privilegiato rispetto ai lavori parlamentari e che la presidenza della Camera vigilerà sul rispetto dei regolamenti parlamentari”. Susanna Camusso così conclude: “Abbiamo anche detto al presidente della Camera che riterremmo necessario che il Parlamento discuta di un’altra emergenza che c’è nel Paese, quella degli infortuni sul lavoro, che sta diventando una strage continua per effetto della disattenzione rispetto alla sicurezza e della precarietà del lavoro. Il presidente ci ha risposto di aver già sollevato questo tema ai capigruppo e quindi ci auguriamo che presto il Parlamento della Repubblica ne possa discutere”.

È un lungo viaggio, quello della Carta dei diritti universali del lavoro, dentro il “nuovo” Parlamento. Grande attenzione ai contenuti e volontà di esaminarne le proposte sono emerse in tutti gli incontri che si sono svolti finora: con i gruppi Pd di Camera e Senato (19 aprile e 23 maggio), con il Movimento 5 stelle del Senato (10 aprile), con Liberi e uguali (19 aprile) e con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (16 maggio).

La Carta dei diritti universali del lavoro, proposta di legge d’iniziativa popolare (divisa in 98 articoli) avanzata dalla Cgil, che ha raccolto quasi 1,2 milioni di firme, è stata incardinata nella scorsa legislatura presso la Commissione Lavoro della Camera dei deputati, che ha concluso le audizioni nell’ottobre scorso. L’auspicio del sindacato per quest’avvio della XVIII legislatura, si legge nella missiva inviata il 4 aprile scorso ai presidenti di Camera e Senato e a tutti i gruppi parlamentari, è quello di “poter proseguire il percorso in questa direzione e stabilire una proficua interlocuzione, considerata l’importanza dei temi, fondamentali per il futuro del nostro paese”.

Un cambio di paradigma, così l’ha definita Susanna Camusso, che “ha l’ambizione di interrogarsi su cosa vuol dire universalità dei diritti in un mondo del lavoro che è radicalmente cambiato”. L’obiettivo della Carta è “creare certezze e opporsi alle divisioni figlie di un diritto disuguale. Per ricomporre il mondo del lavoro si portano i diritti in capo alle persone”. Si tratta, in sostanza, di un nuovo Statuto dei lavoratori, aggiornato alle esigenze attuali: “Il cambiamento vuol dire anche doversi misurare con questioni come il diritto soggettivo alla formazione, che non faceva parte delle norme dello Statuto, ma che oggi è diventato indispensabile”. È necessario, dunque, non “scaricare sempre i costi sull’ultimo della catena, cioè il lavoratore. Un’operazione che rovescia il punto di vista delle leggi sul lavoro degli ultimi anni”.

TUTTI GLI INCONTRI: PD, LEU, MOVIMENTO 5 STELLE
“È stato un appuntamento utile, perché abbiamo ripreso alcuni temi dando grande spazio alla questione della sicurezza sul lavoro e alle iniziative che si possono prendere”. Così il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha commentato l’incontro del 23 maggio scorso con il gruppo parlamentare del Partito democratico al Senato. Camusso ha sottolineato che “il Pd si è impegnato a proporre un dibattito in Parlamento sulla sicurezza sul lavoro, affermando che per loro è una priorità”. Un precedente vertice con il Pd, ma con il gruppo della Camera, si era già tenuto il 19 aprile: in quell’occasione Camusso aveva rimarcato di “aver approfondito il tema della rappresentanza e della sua funzione anche rispetto ai contratti e alla contrattazione”, e di “non aver nascosto che la Carta include una parte di contrasto alla legislazione fatta nel periodo scorso sul tema dei diritti”.

Positivo anche il dialogo con i gruppi parlamentari di Camera e Senato di Liberi e uguali (del 19 aprile scorso). Per Susanna Camusso “è stato un incontro che, da parte di Leu, ha registrato interesse e per molti aspetti anche consenso, come sulla necessità di ricostruire un diritto del lavoro nel nostro Paese attraverso la Carta dei diritti”. Il segretario generale della Cgil ha posto in evidenza anche “l’impegno a sostenere la discussione della proposta di legge sulla Carta, quando si insedieranno le commissioni, e ad approfondire in prospettiva, nei lavori parlamentari, altri temi come le pensioni”.

Martedì 10 aprile, infine, si è tenuto il vertice con il Movimento 5 stelle del Senato. “L’incontro è andato bene, è stata l’occasione per raccontare il senso della Carta e affrontare l’attenzione che ha il Movimento sul diritto-dovere che le proposte di legge d’iniziativa popolare vengano discusse in Parlamento”, ha commentato Camusso al termine della riunione. Da parte dei pentastellati, ha aggiunto il segretario generale Cgil, “c’è l’impegno a riavviare l’esame quando riprenderà l’attività parlamentare”. Nell’incontro non si è entrati nel merito del testo, ma “già nella scorsa legislatura era emersa la sensibilità su alcuni temi”.

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