Mondiali di Russia, il Califfato minaccia stragi

Mondiali di Russia, il Califfato minaccia stragi

Il Califfato, con il suo esercito di schegge impazzite distribuite in tutto il mondo, torna a minacciare i mondiali di calcio in Russia con un video in cui promette “un massacro come mai visto prima d’ora”. Il filmato è stato diffuso dal tabloid inglese Daily Star, l’organizzazione terroristica mostra immagini di repertorio annunciando di voler “vendetta” nei confronti di Vladimir Putin e della Russia. Il filmato si conclude con una panoramica dello stadio di Sochi “sorvegliato” da un jihadista in tuta mimetica e mitra a tracolla.

Le immagini, analizzate dal Middle East Media Research Institute, mostrano tra l’altro alcuni ordigni che esplodono dentro e intorno allo stadio olimpico di Sochi, mentre un drone dell’Isis sorvola sopra le teste degli spettatori.

Minacce a Leo Messi – Il gruppo terroristico afferma nel video che alcuni suoi jihadisti si trovano in Russia e stanno pianificando attacchi da compiere proprio durante i mondiali. Una delle immagini mostra esplosioni all’interno di uno stadio e la didascalia: “Sarà un massacro mai visto prima nella storia”. Un’altra mostra un terrorista in piedi all’interno dello stadio Luzhniki di Mosca, mentre afferra per i capelli la stella del calcio argentino e mondiale Lionel Messi, in ginocchio e con la tuta arancione dei prigionieri destinati alla decapitazione.

L’attacco a Putin – Nel video, che è stato pubblicato da un canale di propaganda legato all’Isis ed è l’ultimo di una serie di minacce sistematicamente avanzate durante i grandi eventi sportivi, i terroristi attaccano direttamente anche il presidente russo Vladimir Putin, definito un “miscredente”.

“Putin miscredente, pagherai il prezzo dell’uccisione di musulmani”, è l’avvertimento dei jihadisti.

La Russia assicura: “Misure di sicurezza senza precedenti” – Funzionari russi hanno rassicurato calciatori, fan e membri delle delegazioni nazionali sul fatto che la Russia ha preso misure di sicurezza “senza precedenti” e si è preparata a tutti i possibili scenari, inclusi attacchi terroristici e prese di ostaggi. Uno speciale regime di sicurezza è in vigore, in particolare, nelle città ospitanti i Mondiali e nei centri che ospitano le nazionali partecipanti.

Agenti in stato d’allerta fino al termine della competizione – Agenti in Migliaia di agenti di polizia e militari dell’esercito, della marina e dell’aeronautica sono stati schierati sul territorio e resteranno in stato d’allerta fino al termine della competizione. Le autorità, inoltre, hanno bandito il sorvolo dei droni e ulteriori restrizioni sono state imposte alle manifestazioni pubbliche. Migliaia di telecamere di sorveglianza sono state installate infine per monitorare tutte le attività legate al mondiale.

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