Zuckerberg al Parlamento Europeo: “Fatti passi avanti per impedire influenze su elezioni”

Zuckerberg al Parlamento Europeo: “Fatti passi avanti per impedire influenze su elezioni”

“Non abbiamo visto in modo sufficientemente ampio la portata delle nostre responsabilità, e questo è stato un errore. Mi dispiace”. Il fondatore e Ceo di Facebook Mark Zuckerberg ha ripetuto oggi a Bruxelles, davanti alla conferenza dei presidenti del Parlamento europeo e in diretta streaming le sue scuse per non aver controllato l’uso abusivo dei social media di cui è responsabile per influenzare i risultati dei processi elettorali in diverse occasioni in passato, per aver ceduto a terzi i dati personali degli utenti senza il loro consensi e per non aver controllato abbastanza la proliferazione di “fake news” e di siti fasulli sulle sue piattaforme. “Io sono impegnato a risolvere il problema”, ha assicurato Zuckerberg, ricordando di aver collaborato con le autorità francesi e tedesche durante le elezioni in questi due paesi individuando e sopprimendo migliaia di siti fasulli. Il Ceo di Facebook ha aggiunto che vi sarà un controllo molto maggiore degli utenti sui propri dati personali e sull’uso che ne verrà fatto.

‘Ci sono molte elezioni importanti che ci aspettano al varco qui in Europa, nel 2018 e 2019, e questa è la priorità della nostra azienda: evitare che qualcuno possa interferire nelle elezioni come hanno fatto i russi con le presidenziali degli Usa’, ha aggiunto Mark Zuckerberg, rispondendo durante l’audizione a Bruxelles alle domande degli europarlamentari. Il numero uno del sociale network ha ribadito l’impegno della sua azienda, in vista delle elezioni politiche in diversi Paesi europei, per ‘identificare questi contenuti fasulli’ e ‘aumentare la trasparenza, che riteniamo sia molto importante’.

“Nessuno vuole le fake news, su Facebook o fuori da Facebook”, ha dichiarato ancora Mark Zuckerberg. Ha spiegato la risposta a vari tipi di fake news: “lo spam, contro cui si combatte come con lo spam aziendale via email: si toglie il modo in cui otengono profitti”; “il contrasto degli account fake, che riguardano anche l’interferenza nelle elezioni, abbiamo tolto circa 580milioni di profili nell’ultimo trimestre”; “ultima categoria le persone benpensanti che condividono cose che può essere provato sono fales, non vogliamo esser nella posizione di dire chi è vero o falso, lavoriamo con parti terze di fact checkers, e siamo pubblici su chi sono”.

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