Valle d’Aosta. Elezioni regionali: stravince la Lega, che passa da zero a 7 seggi (al 17%); calo dell’Union valdotaine(19% e 7 seggi); nessun seggio per Pd e centrodestra

Valle d’Aosta. Elezioni regionali: stravince la Lega, che passa da zero a 7 seggi (al 17%); calo dell’Union valdotaine(19% e 7 seggi); nessun seggio per Pd e centrodestra

Sembra ormai consolidarsi il distacco di circa due punti tra gli autonomisti dell’Union Valdotaine al 19, 15%, con l’87,8% delle schede scrutinate e la Lega Nord al 17, 09%. Il M5s sembra attestarsi intorno al 10%. Per quanto riguarda gli altri partiti nazionali il Pd è al 5,66% e il Centrodestra Valle d’Aosta (che riunisce FI e FdI) al 2, 98%. Infine le altre liste civiche e autonomisti: Area Civica- Stella Alpina è al 10,80%; Impegno Civico al 7,60%; Union Valdotaine Progressiste al 10,34%; Alpe all’8,76% e Mouv al 7,11%.

Sette seggi alla Lega e sette all’Union Valdotaine ed esclusione dal Consiglio Valle di Centrodestra e Pd. E’ la proiezione, sulla base di 62.242 schede scrutinate su 67.162 votanti, elaborata dall’Ufficio elettorale regionale. In base a tale calcolo esprimerebbero 4 consiglieri regionali Stella Alpina-Pnv, Uvp e M5s. Tre seggi a Impegno civico, Alpe e Mouv’.

Ad una manciata di voti dalla conclusione dello scrutinio delle schede del voto regionale di ieri in Valle d’Aosta, la Lega dunque si conferma il secondo partito della Valle con un consenso superiore al 17%. ”E’ un successo straordinario – commenta all’Adnkronos uno dei candidati al Consiglio regionale, Luca Distor – non solo perché da zero siano arrivati al 17% ma anche perché siamo secondi al partito storicamente autonomista da cui ci separa circa il 2% dei voti e rispetto al quale, stando ai primi calcoli, dovremmo avere lo stesso numero di consiglieri”. ”Certo – prosegue – le numerose liste presenti rendono il quadro frammentato, per questo è necessario un ampio confronto tra le diverse forze politiche per raggiungere una stabilità di governo. Il 21 giugno ci sarà l’insediamento del Consiglio dopodichè avremo 60 giorni di tempo per definire la situazione. Per quanto ci riguarda – conclude Distor – ribadiamo quanto già detto in campagna elettorale, La Lega non è disposta a fare alleanze con chi ha la responsabilità della caduta economica e morale della valle. Oggi consegniamo il nostro programma come patto ai valdostani e su quello dialogheremo”. Si profila un patto di governo per la Valle d’Aosta tra Lega e 5Stelle? Vedremo.

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