Delitto di Sana Cheema, dopo il padre e i fratelli accuse anche alla madre ed ad una zia

Delitto di Sana Cheema, dopo il padre e i fratelli accuse anche alla madre ed ad una zia

Per l’omicidio di Sana Cheema, la giovane uccisa in Pakistan in giorno prima di rientrare a Brescia dove viveva, sarebbero indagate anche la mamma e la zia oltre al padre della ragazza, Mustafa Ghulam Cheema, e al fratello Adnan che sono in carcere. Lo riporta il ‘Giornale di Brescia’ spiegando che il capo della polizia locale quando ha riferito della confessione del padre ha comunicato che tra gli indagati ci sono appunto la mamma e la zia. Gli inquirenti hanno chiesto una proroga di 15 giorni delle indagini, in attesa anche di avere il risultato di tutti gli esami sul corpo della venticinquenne.

Intanto Mustafa Ghulam Cheema, intervistato da Repubblica, ha negato di aver confessato l’omicidio anche se la polizia locale invece lo conferma. “Non è vero che abbiamo confessato. Se il referto dei medici legali dice che Sana aveva l’osso del collo rotto – ha detto – è perché deve aver battuto la testa contro il bordo del letto o il divano”.

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