Salone del libro Torino. 1500 eventi, stand sold out, in arrivo la formula Con3 per gli editori. Chiamparino: “Difendiamo questo prezioso progetto culturale”

Salone del libro Torino. 1500 eventi, stand sold out, in arrivo la formula Con3 per gli editori. Chiamparino: “Difendiamo questo prezioso progetto culturale”

Al via la 31esima edizione del Salone del libro a Torino, che avrà luogo negli spazi del Lingotto Fiere dal 10 al 14 maggio. Più di 1500 gli appuntamenti previsti nel corso dell’evento principale e del Salone Off, che aprirà letteralmente le danze con un omaggio a Fred Buscaglione sulle note di “Eri piccola così”, tutti accomunati da un unico filo conduttore: l’amore per i libri e per la cultura. “Un pezzo di storia di Torino”, come l’ha definito la sindaca Chiara Appendino, tornerà presto a far parlare di sé grazie alla grande partecipazione attesa. Importanti ospiti del panorama letterario si intervalleranno tra i salotti letterari e gli incontri tematici, tra cui Andrew Sean Greer, ultimo vincitore del Premio Pulitzer, Roberto Saviano, Javier Marìas, Niccolò Ammaniti, solo alcuni nomi.

Nell’area espositiva, stand sold out, con un incremento del 28% rispetto alle scorse edizioni, dedicati ai generi più diversi, dalla narrativa italiana e straniera al fantasy, attraversando la poesia e il teatro, con aree speciali riservate agli appassionati di scienza, storia e spiritualità. E ancora, non mancheranno i grandi rappresentanti del giallo e dei romanzi thriller, oltre agli innumerevoli incontri a tema cinematografico, musicale e artistico. In programma anche delle attività dedicate ai più piccoli e alle scuole, con laboratori e momenti ricreativi ad hoc.

Da quest’anno, grazie al progetto Con3 (Contenuti Connessioni Condivisioni), è stata introdotta l’Area Editoria, o meglio un’area speciale entro la quale sarà data la possibilità ad editori e case editrici di incontrarsi, dialogare e trovare punti in comune. La formula di gestione dell’area è quella del “Do ut des”, ossia “io ti do qualcosa affinché anche tu mi dia qualcosa”. Funziona infatti esattamente secondo la formula di uno “scambio/baratto”: l’editore condivide la sua esperienza con le aziende espositrici perché possano venire a conoscenza di quelle che sono le reali esigenze degli editori, in cambio l’editore ottiene un gettone che gli garantisce la possibilità di incontrare importanti player del settore a cui proporre contenuti oppure dai quali ricevere consulenze personalizzate.

“Questo Salone non è una semplice fiera commerciale, ma un progetto culturale legato alla trasformazione di questa città, che noi amministratori abbiamo il dovere di difendere”, ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, in occasione della presentazione ufficiale del programma ad aprile scorso.

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