Rai1, docufiction su Aldo Moro a 40 anni dall’assassinio. Castellitto: “Utile, i giovani oggi sono digiuni dei fatti storici”

Rai1, docufiction su Aldo Moro a 40 anni dall’assassinio. Castellitto: “Utile, i giovani oggi sono digiuni dei fatti storici”

Nel quarantesimo anniversario del ritrovamento del corpo senza vita di Aldo Moro in via Caetani a Roma, Rai1 dedica una prima serata con la messa in onda martedì 8 maggio di una docufiction diretta da Francesco Miccichè, con la collaborazione di Giovanni Filippetto e prodotta da Giannandrea Pecorelli, che ricostruisce l’impegno di un uomo, uno statista e un professore di Diritto, che ha segnato un’epoca.

Navigando tra i ricordi del suo ex studente, oggi giornalista Rai, Giorgio Balzoni, il film ripercorre le fasi salienti del ruolo da professore che Moro ha ricoperto presso la Facoltà di Scienze politiche della Sapienza di Roma.

Una formula che intreccia episodi di cronaca a fatti di vita privata che in pochi conoscono, voci fuoricampo e ricostruzioni interpretate da attori a documenti e testimonianze preziose di coloro che sono stati reali protagonisti, colleghi e amici di Moro, tra cui il docente Saverio Fortuna, l’imprenditore Valter Mainetti, poi Fiammetta Rossi e Giuliana Duchini, restituendo come risultato un prodotto in cui verità e finzione rappresentativa si allineano all’unisono.

“A mio avviso viene bene fuori l’umanità del personaggio, evocando emozioni e condivisione negli spettatori. In più, incentiva la conoscenza dei fatti storici di cui purtroppo oggi i giovani sono digiuni” ha affermato Castellitto.

“Nel preparami a interpretarlo, ho letto tanto ma anche guardato le tribune elettorali, che erano un tempo l’unico spazio concesso ai politici – ha spiegato Castellitto nel soffermarsi sulle fasi della preparazione del personaggio – Da questo percorso – prosegue – ho capito che quarant’anni fa non hanno ucciso solo un uomo, ma hanno cancellato quello che poteva essere un futuro diverso per la mia generazione” conclude.

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