Ilva: Fiom, stop trattativa senza garanzia occupazionale. Venerdì a Taranto fiaccolata per ricordare Angelo Faggiano, 28enne operaio morto sul lavoro

Ilva: Fiom, stop trattativa senza garanzia occupazionale. Venerdì a Taranto fiaccolata per ricordare Angelo Faggiano, 28enne operaio morto sul lavoro

“Senza garanzia occupazionale per tutti la trattativa non può procedere”, sottolinea il coordinamento Fiom delle strutture e dei delegati Ilva, che si è riunito questa mattina per fare il punto sulla vertenza. “Il coordinamento – viene spiegato – concorda che l’assunzione in ArcelorMittal di tutti i lavoratori è condizione preliminare per la trattativa. Se ci troviamo di fronte ad un vero piano industriale di rilancio, questo significa che a partire dai lavoratori impegnati oggi per far funzionare gli stabilimenti, a salita produttiva deve corrispondere una crescita occupazionale fino al riassorbimento di tutti in ArcelorMittal entro la durata dell’amministrazione straordinaria collegata al piano”. Una volta verificata “questa condizione – aggiunge la Fiom – si può aprire la trattativa tra sindacati e ArcelorMittal il cui esito positivo costituirebbe un pre-accordo. L’accordo complessivo ha bisogno di altri soggetti non presenti a questo tavolo, quali l’amministrazione straordinaria, il Governo, e gli enti locali, senza i quali non è possibile affrontare una serie di questioni. L’accordo, infatti, deve comprendere – conclude l’organizzazione sindacale – anche le soluzioni in tema di ambientalizzazione e di bonifica di Taranto, di conferma dell’accordo di programma di Genova, degli strumenti di sostegno anche legati all’amministrazione straordinaria, e dell’occupazione negli appalti”.

Venerdì a Taranto fiaccolata per Angelo Faggiano, il giovane operaio morto. E anche oggi l’ennesimo incidente sul lavoro, nell’acciaieria 2

“Una giovane vita spezzata, un’ennesima tragedia per il nostro quartiere”: sono i manifestini apparsi all’esterno degli esercizi del rione Tamburi di Taranto, il rione vicino all’Ilva. Così i commercianti esprimono il proprio cordoglio per l’incidente mortale sul lavoro nel quale è rimasto vittima il 28enne Angelo Faggiano, dipendente della impresa appaltatrice Ferplast. E domani sera nelle strade dei Tamburi si terrà una fiaccolata per ricordare Angelo ed essere vicini alla sua famiglia. Faggiano viveva infatti in questo rione. Ha lasciato la moglie e due bambini piccoli. Per la sua morte, la Procura ha indagato sei persone con l’accusa di concorso in omicidio colposo. Faggiano è stato colpito alla spalla da una carrucola usata durante la sostituzione di un cavo a una delle gru degli sporgenti portuali Ilva, gru che era ferma per manutenzione. A causa delle gravissime lesioni riportate, Fuggiano è morto poco dopo l’incidente. I sei indagati sono quattro della impresa Ferplast e due dell’Ilva. La gru è stata sequestrata subito dopo l’incidente. E oggi all’Ilva c’è stato un altro incidente sul lavoro. Un operaio, dipendente diretto del siderurgico, impegnato in una manutenzione nell’acciaieria 2, ha messo i piedi su un grigliato che non era stato fissato ed è caduto fratturandosi il femore sinistro. E’ stato trasportato in ospedale a Taranto e ricoverato. Sarà sottoposto a intervento chirurgico per la frattura.

Share