I mercati e il voto degli italiani, bufera su commissario Ue Oettinger

I mercati e il voto degli italiani, bufera su commissario Ue Oettinger

“Spero” che i “segnali drastici” che sono arrivati in questi giorni dai mercati all’Italia convincano gli elettori italiani “a non affidare responsabilità di governo ai populisti di sinistra e di destra”. Nel giorno più difficile della crisi italiana, una frase del commissario europeo Guenther Oettinger crea il panico sull’asse Roma-Bruxelles. Oettinger rilascia una intervista da Strasburgo alla Deutsche Welle e scatena una bufera in Italia e in Europa, compatta tutte le forze politiche, costringe il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker a intervenire per sottolineare che l’Italia “merita rispetto” e che le sue “sorti non dipendono dai mercati”.

La frase che accende gli animi viene twittata dal reporter che ha raccolto l’intervista a metà mattinata: “I mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto”, scrive il giornalista Bernd Thomas Riegert. Meno di un’ora dopo il tweet viene cancellato e sostituito con un altro che attribuisce a Oettinger queste parole: “I mercati e ‘oscure’ previsioni insegneranno agli elettori italiani a non votare per i partiti populisti alle prossime elezioni. Posso solo sperare che questo avrà un ruolo nella campagna elettorale”. Il mezzo passo indietro però non basta, il concetto espresso da Oettinger (che in maniera decisamente più morbida nei toni ma non nella sostanza, verrà rivelato successivamente dall’audio integrale messo in rete da Deutsche Welle) scatena una reazione violentissima. Gli europarlamentari di M5S e Pd chiedono le dimissioni, decine di politici italiani di ogni parte politica invitano Jucnker a smentire le parole del suo commissario. Interviene il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, per lanciare un appello “alle istituzioni europee: per favore rispettiamo gli elettori, siamo qui per servirli non per impartirgli lezioni”, dice l’uomo politico polacco. “L’Italia non è una democrazia a sovranità limitata. Non sono i mercati a decidere il destino della Repubblica, ma i cittadini con il loro libero voto e le Istituzioni che li rappresentano. Chiedo a tutti di rispettare la volontà degli italiani, in loro ho piena fiducia”, aggiunge il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.

Si muove anche la rappresentanza italiana a Bruxelles, che pubblica un tweet con l’hashtag #Respectmycountry, in cui si dice che “gli elettori italiani non hanno bisogno di alcun insegnamento” e si aggiunge che “la democrazia italiana deve essere rispettata da tutti. Come sempre nella nostra storia repubblicana, gli italiani voteranno liberamente e in maniera indipendente”. A metà pomeriggio il giornalista pubblica un tweet per scusarsi di aver forzato il senso delle parole di Oettinger, in una “sintesi rapida dell’intervista”. Ma il senso delle parole del commissario tedesco non si discosta molto dal ‘titolo’: “La mia preoccupazione e la mia aspettativa è che le prossime settimane mostreranno che i mercati, che i titoli di stato, che gli sviluppi economici dell’Italia potrebbero essere così drastici che questo potrebbe essere un possibile segnale agli elettori di non scegliere populisti di sinistra o destra”, dice. “Questo ha a che fare con la formazione del governo e posso solo sperare che questo giocherà un ruolo nella campagna elettorale nel senso di non affidare responsabilità di governo ai populisti di sinistra e di destra”. “Una sintesi rapida dell’intervista. Mi scuso per la confusione e l’errore”, aggiunge.

L’irritazione ai piani alti di Berlaymont, sede della Commissione, è evidente. E si manifesta prima in una dichiarazione di Margaritis Schinas, portavoce del presidente della Commissione, che fa sapere ai giornalisti che “Il presidente Juncker è stato informato delle dichiarazioni imprudenti attribuite al commissario Oettinger”. Poi nell’intervento in prima persona dello stesso Juncker, con un comunicato molto netto: “Le sorti dell’Italia non possono dipendere da eventuali ingiunzioni dei mercati finanziari. L’Italia, indipendentemente dai partiti che la dirigeranno in futuro, è un paese fondatore dell’Unione europea che ha fornito un enorme contributo all’integrazione europea”, dice il presidente della Commissione, subito retwittato da Federica Mogherini. “Il Presidente è convinto che l’Italia continuerà il suo percorso europeo. La Commissione è pronta a cooperare con l’Italia responsabilmente e nel rispetto reciproco. L’Italia – conclude Juncker – merita rispetto”.

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