Giro d’Italia. Subito vittoria di tappa italiana. Splendido sprint di Viviani. La maglia rosa ora è sulle spalle di Dennis. L’errore di Dumoulin

Giro d’Italia. Subito vittoria di tappa italiana. Splendido sprint di Viviani. La maglia rosa ora è sulle spalle di Dennis. L’errore di Dumoulin

Il Giro non delude. Dopo la cronometro, la classifica, con la tappa che porta i girini da Haifa a Tel  Aviv si muove subito. Questa volta nello scontro fra due cronomen del calibro di Dumoulin, prima maglia rosa, vincitore della tappa di avvio in quel di Gerusalemme e l’australiano Rohan Dennis, ha avuto la meglio il secondo che gli ha tolto la maglia rosa e se l’è messa sulle spalle con un solo secondo di vantaggio. L’altra notizia fa bene al ciclismo italiano che in campo internazionale ha bisogno di ricostituenti per rafforzare la salute. La vittoria di tappa di Elia Viviani, oro di Rio nell’omnium, ci voleva proprio. Per lui è il settimo podio stagionale, vale ancora di più perché si presentato in non perfette condizioni fisiche. Dumoulin ha commesso un errore, grave, per un corridore del suo calibro, vincitore del giro d’Italia dell’anno passato. Non ha controllato Dennis il quale con una gran volata, senza avversari praticamente, si è aggiudicato un traguardo volante che premiava il vincitore con tre secondi di abbuono. Dennis ieri era arrivato dietro a Dumoulin, aveva mancato la vittoria solo per 2 secondi. Si è preso la rivincita. “Ero felice della mia performance nella cronometro – ha detto l’australiano – ma ero rimasto molto deluso quando ho visto gli ultimi metri di Dumoulin che mi ha battuto per un soffio. Ero stato primo fino alla fine. Ringrazio la squadra per il lavoro fatto nello sprint intermedio, è stata un’opportunità che ho sfruttato al volo. Mi godo la maglia, per me le tre settimane sono ancora tutte da verificare. Vedremo giorno per giorno, ora è un sogno vestire il rosa”.

Il vincitore: sono qui per le volate e per aggiudicarmi la maglia ciclamino

Elia Viviani, che ha conquistato anche la maglia ciclamino, dice: “Non era facile, sembravo calmo ma chi mi conosce sa che non lo ero. Non è semplice arrivare qui dopo un bell’inizio di stagione, pur con un piccolo problema fisico e un punto di domanda sulle condizioni. Sono qui per le volate, Schachmann si metterà alla prova per la generale. Tutti dicevano che avrei dovuto vincere oggi, non era facile. L’abbiamo gestita bene, ho fatto i traguardi volanti perché spesso negli anni scorsi mi sono mancati dei punti. Non era facile rimanere insieme, ho usato i compagni fino all’ultime curve, poi mi sono aggrappato al treno della Bora. Quando è partito Mareczko davanti tentennavano, ha anticipato veramente bene, ero in piedi ad aspettare qualcuno. L’ho agganciato subito e ho fatto la mia volata, bisognava leggerla bene e muoversi nel migliore dei modi senza i compagni nel finale”. L’ordine di arrivo vede al secondo posto Mareczko, terzo Bennett, quindi Bonifazio, Modolo, Venturini, Gibbons, Belletti, Planckaert e Drucher.

La tappa prende corpo nel finale quando viene ripreso un gruppetto di fuggitivi, La salita in quel di Zikron, Yaagov, pendenza 10%  non provoca selezioni. Viviano riesce a stare sempre nella testa del gruppo che si forma a circa quattro chilometri dal traguardo. Lancia lo sprint proprio negli ultimi metri ed alza le mani al cielo. Domani terza tappa da  Be’er a Eilat. Poi la carovana  si trasferisce in Italia e martedì la quarta tappa da Catania a Caltagirone. Delusi i siciliani per l’assenza di Vincenzo Nibali. C’è il fratello Antonio. Ma si dice sia un’altra cosa. Auguri a lui.

Ordine d’arrivo della 2/a tappa del 101/o Giro d’Italia di ciclismo, da Haifa a Tel Aviv, lunga 167 chilometri.

1. Elia Viviani (Ita) in 3h51’20” (abbuono 12″) (media 43,310) 2. Jakub Mareczko (Ita) s.t. (abbuono 06″) 3. Sam Bennett (Irl) s.t. (abbuono 04″) 4. Niccolo Bonifazio (Ita) s.t. 5. Sacha Modolo (Ita) s.t. 6. Clement Venturini (Fra) s.t. 7. Ryan Gibbons (Rsa) s.t. 8. Manuel Belletti (Ita) s.t. 9. Batpiste Planckaert (Bel) s.t. 10. Jean-Pierre Drucker (Lux) s.t. 11. Mads Pedersen (Dan) s.t. 19. Tom Dumoulin (Ola) s.t. 28. Esteban Chaves (Col) s.t. 31. Chris Froome (Ing) s.t. 38. Rohan Dennis (Aus) s.t.

Classifica generale del 101/o Giro d’Italia di ciclismo dopo la 2/a tappa

1. Rohan Dennis (Aus) in 04h03’21” (km percorsi 176,7, media 43,558 km/h) 2. Tom Dumoulin (Ola) a 00’01” 3. Victor Campenaerts (Bel) a 00’03” 4. Jose’ Goncalves (Por) a 00’13” 5. Alex Downsett (Ing) a 00’17” 6. Pello Bilbao (Spa) a 00’19” 7. Simon Yates (Ing) a 00’21” 8. Maximilian Schachmann (Ger) a 00’22” 9. Tony Martin (Ger) a 00’28” 10. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t. 16. Thibaut Pinot (Fra) a 00’34” 20. Chris Froome (Ing) a 00’38” 34. Esteban Chaves (Col) a 00’47” 39. Fabio Aru (Ita) a 00’51”. 52. Miguel Angel Lopez (Col) a 00’57”.

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