Giro d’Italia. L’Etna detta la legge della montagna. Vince il colombiano Chaves, l’inglese Yates, compagno di squadra, maglia rosa. Aru e Froome arrivano insieme

Giro d’Italia. L’Etna detta la legge della montagna. Vince il colombiano Chaves, l’inglese Yates, compagno di squadra, maglia rosa. Aru e Froome arrivano insieme

Ci voleva l’ Etna per dare uno scossone ad un sonnecchiante Giro d’Italia che aveva vissuto tre giornate in Israele e poi le prime tappe in Italia all’insegna dei velocisti, o meglio degli sprinter come Viviani che di tappe se ne è aggiudicate  due e dei cronomen, leggi Dumoulin che però si fa vedere  su tutti i percorsi tanto da aver vinto il Giro dell’anno passato. L’Etna, la prima vera salita, sesta tappa, ha provocato, con la sua pendenza finale, una selezione con il cambio di maglia rosa: dalle spalle di Dennis, arrivato con 1’o4” di ritardo a quelle di Simon Yates che arriva secondo insieme al compagno di squadra Esteban Chaves che vince la tappa. Una giornata di gloria per la Mitchelton Scott. Chaves, colombiano, non è un novellino. Nel 2016 lo troviamo secondo al Giro vinto da Nibali. Il suo compagno di squadra, 25 anni, britannico. gemello di Adam, bravo come lui, se non di più, debutta al Giro dopo aver conquistato la maglia bianca al Tour 2017. I “due capitani”, come sono stati chiamati, hanno tenuto la corsa nelle loro mani, dividendosi onori e oneri mettendo anche una ipoteca sul ruolo che potranno giocare nelle prossime tappe, in quelle in cui la montagne  potrebbero provocare selezioni tali da non essere più recuperabili. Degli italiani osservato speciale Aru  di cui si ignorano le vere condizioni di forma. Se l’è cavata bene, è rimasto in compagnia di Froome, il candidato numero uno, insieme a Dumoulin, alla vittoria finale, ora secondo in classifica. Ma Chaves non è da sottovalutare. Nella tappa dell’Etna non si è risparmiato. Entra nella fuga più importante. A pochi chilometri dal traguardo rimane solo. Dietro di lui il gruppo  dei migliori.   Scatti e accelerate non si contano. Ci prova Lopez, uno che in montagna pedala forte. Risponde Pozzovivo alla ricerca di un successo che non arriva ancora, scatta Bennet, discreto scalatore, ma è un fuoco di paglia. Quando alla vetta manca poco più di un chilometro, Yates se ne va, fa il vuoto dietro di sé, raggiunge Chaves. Dalla pedalata del britannico si rileva che avrebbe potuto vincere la tappa. A lui interessava la maglia rosa, Chaves meritava di vincere. In fondo era stato il suo “predellino” di lancio. Non per niente li chiamano i due capitani . Il traguardo dell’Etna si tinge di giallo nero, il colore delle  loro maglie. E poi di rosa per Yates. Terzo, a 26 secondi, arriva il francese Thibaut Pinot. Stesso distacco di Bennett, Pozzovivo, Lopez, Aru e Froome. Perde la maglia Rohan Dennis (21° a 1’04’’), che scende al sesto posto con 53’’ di ritardo. Froome ha un distacco dalla maglia rosa di 1’10” e Aru  lo tallona   con due secondi in più.

Ordine d’arrivo della 6/a tappa del 101/o Giro d’Italia di ciclismo, da Caltanissetta all’Etna, lunga 169,4 chilometri.

1. Esteban Chaves (Col) in 4h16’11” (+10″ abbuono) (media 39,700) 2. Simon Yates (Gbr) s.t. (+06″ abbuono) 3. Thibaut Pinot (Fra) a 00’26” (+04″ abbuono) 4. George Bennet (Aus) s.t. 5. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t. 6. Miguel Angel Lopez (Col) s.t. 7. Richard Caparaz (Ecu) s.t. 8. Tom Dumoulin (Ola) s.t. 9. Fabio Aru (Ita) s.t. 10. Chris Froome (Ita) s.t. 11. Ben Hermans (Bel) a 00’40” 12. Ben O’Connor (Aus) a 00’43” 13. Pello Bilbao (Spa) a 00’49” 14. Sam Oomen (Ola) a 00’53” 21. Rohan Dennis (Aus) a 01’04”.

Classifica generale del 101/o Giro d’Italia di ciclismo, dopo la 6/a tappa, da Caltanissetta all’Etna

1. Simon Yates (Gbr) in 22h46’03” (km percorsi 929,7, media 40,832 km/h) 2. Tom Dumoulin (Ola) a 00’16” 3. Esteban Chaves (Col) a 00’26” 4. Domenico Pozzovivo (Ita) a 00’43” 5. Thibaut Pinot (Fra) a 00’45” 6. Rohan Dennis (Aus) a 00’53” 7. Pello Bilbao (Spa) a 01’03” 8. Chris Froome (Gbr) a 01’10” 9. George Bennett (Aus) a 01’11” 10. Fabio Aru (Ita) a 01’12” 11. Carlos Betancur (Col) a 01’21” 12. Richard Caparaz (Ecu) a 01’23” 13. Ben O’Connor (Aus) a 01’39” 14. Michael Woods (Can) s.t. 22. Miguel Angel Lopez (Col) a 02’12”.

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