Giro d’Italia. A Cervinia vince Nieve. Froome è padrone del Giro. Dumoulin ci prova a rovinare la festa di domenica a Roma ma non ci riesce. Pozzovivo ora è quinto

Giro d’Italia. A Cervinia vince Nieve. Froome è padrone del Giro. Dumoulin ci prova a rovinare la festa di domenica a Roma ma non ci riesce. Pozzovivo ora è quinto

Chris Froome quando aveva annunciato la sua presenza al Giro d’Italia aveva fatto capire che veniva per vincere. Proprio la conquista della maglia rosa, l’unica che mancava nel suo album di vittorie, ben quattro al Tour fra i tanti successi. Pensava in questo modo di dare  anche una risposta a chi lo ha accusato di aver commesso qualche scorrettezza in un controllo antidoping, tanto che ora è in attesa di giudizio, C’è stato anche chi ha fatto qualche osservazione in merito alla sua partecipazione alla grande corsa italiana. Ma dagli organismi che hanno in esame il procedimento era stato precisato che, dati gli attuali regolamenti i corridori possono partecipare a qualsiasi gara che venga disputata prima della emissione del verdetto. Froome con la vittoria del Giro ha voluto  affermare che non ha bisogno di “sostegni” per far sua una gara.

Dumoulin fino all’ultimo aveva sperato di essere lui a salire il gradino più alto del podio, spodestando Yates che per tante tappe ha conservato la maglia rosa. Aveva già dato segni di cedimento, bastava assestargli il colpo di grazia e sarebbe stato lui a orientarsi vittorioso a Roma. Ma il vincitore del Giro del 2017 aveva fatto i conti senza l’oste. Cedeva Yates nel tappone della Cima Coppi, il terribile Colle delle Finestra. Ma presentava il conto il redivivo Froome che staccava tutti e conquistava la maglia rosa. Dumoulin non si dava per vinto e ci provava nella penultima tappa che portava a Cervinia, ancora montagne, ancora salite molto difficili, impegnative. Scattava ben quattro volte, ma niente da fare. Si staccava Thibaut Pinot che crollava, perdendo a favore di Lopez  il terzo posto in classifica. Un passo avanti lo faceva anche Pozzovivo, quinto, primo degli italiani. Froome non pagava dazio e lo stesso Dumoulin si dava per vinto. La tappa se la aggiudicava Mikel Nieve in fuga fin dai primi chilometri.

Partenza da Susa e subito se ne vanno in ventisette. Ci sono tre gran premi di montagna di prima categoria nei 214 chilometri da percorrere. I fuggitivi al termine del Gpm di Tescore, 16 chilomentri con pendenza media dell’8%, rampe finali al 15% hanno un vantaggio sul gruppo di cinque minuti. Il primo a scollinare è Ciccone, sempre all’attacco quando sente odor di montagna. Sul Saint Pantaleon Thibaut Pinot entra in crisi e  perde il podio. Anima la corsa Nieve che se ne va in piena solitudine. Si sale verso Cervinia. Dumoulin prova un primo scatto nel tentativo di staccare Froome. Non ci riesce. Riprova, invano, altre tre volte. Paga pegno ed entra in difficoltà perdendo terreno da  Formolo, Pozzovivo, Lopez e Carapaz. Vince Nieve  che nel giorno del suo compleanno si regala il suo terzo successo assoluto al Giro d’Italia. Chris Froome domani a Roma sarà il primo britannico a   mettere il sigillo sulla  corsa rosa.

Ordine d’arrivo della 20/a tappa del 101/o Giro d’Italia di ciclismo da Susa (Torino) a Cervinia (Aosta), lunga 214 chilometri

1. Mikel Nieve Iturralde (Spa) in 5h43’48” (+10″ abbuono) (media 37,347 km/h) 2. Robert Gesink (Ola) a 02’17” (+06″ abbuono) 3. Felix Grosschartner (Aut) a 02’42” (+04″ abbuono) 4. Giulio Ciccone (Ita) a 03’45” 5. Gianluca Brambilla (Ita) a 05’23” 6. Wout Poels (Ola) a 06’03” 7. Chris Froome (Gbr) s.t. 8. Davide Formolo (Ita) s.t. 9. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t. 10. Richard Carapaz (Ecu) s.t. 11. Sam Oomen (Ola) s.t. 12. Miguel Angel Lopez (Col) s.t. 13. Tom Dumoulin (Ola) a 06’09” 14. George Bennett (Nzl) a 06’45” 88. Thibaut Pinot (Fra) a 45’32”.

Classifica generale del 101/o Giro d’Italia di ciclismo dopo la 20/a tappa

1. Chris Froome (Gbr) in 86h11’50” (km percorsi 3.456,4, media 40,096 km/h) 2. Tom Dumoulin (Ola) a 00’46” 3. Miguel Angel Lopez (Col) a 04’57” 4. Richard Carapaz (Ecu) a 05’44” 5. Domenico Pozzovivo (Ita) a 08’03” 6. Pello Bilbao (Spa) a 11’50” 7. Patrick Konrad (Aut) a 13’01” 8. George Bennett (Nzl) a 13’17” 9. Sam Oomen (Ola) a 14’18” 10. Davide Formolo (Ita) a 15’16” 11. Alexandre Geniez (Fra) a 17’30” 12. Wout Poels (Ola) a 17’40” 13. Sergio Henao Montoya (Col) a 29’41” 14. Jose’ Goncalves (Por) a 34’29” 16. Thibaut Pinot (Fra) a 43’46”.

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