Federconsumatori. Il Poligrafico stampa 350 mila carte d’identità elettroniche difettose. Disagi per i cittadini. Grave danno erariale. Per tre mesi notizia insabbiata

Federconsumatori. Il Poligrafico stampa 350 mila carte d’identità elettroniche difettose. Disagi per i cittadini. Grave danno erariale. Per tre mesi notizia insabbiata

Carte d’identità elettroniche: 350mila chip difettosi e gravi disagi. Inaccettabili gli errori macroscopici commessi e le omissioni. Lo afferma Federconsumatori che in una nota chiede “immediate  garanzie per i cittadini. È un pasticcio che dimostra tutta la farraginosità della nostra Pubblica Amministrazione e che potrebbe avere conseguenze gravi, quello che sta emergendo proprio in queste ore relativamente alle carte di identità elettroniche. Alle procedure caotiche – prosegue la presa di posizione di Federconsumatori – ai blocchi informatici e ai tempi di attesa biblici che si registrano nella maggior parte dei Comuni italiani che le stanno realizzando, si aggiungono ora centinaia di migliaia di carte difettose”. C’è stato un errore del Poligrafico dello Stato  e ora, appunto, sono circa 350 mila i cittadini che si trovano in possesso di documenti con chip illeggibili, sui quali non sono stati effettuati i necessari test preliminari. Una svista, se così si può chiamare, a dir poco macroscopica e di cui è facile immaginare le possibili ripercussioni, soprattutto per chi viaggia, a maggior ragione a ridosso della stagione estiva.

“In accordo con le amministrazioni coinvolte – afferma Federconsumatori – verranno elaborate le liste delle carte difettose, che potranno comunque essere utilizzate: ciò dovrebbe evitare che i cittadini riscontrino problemi per recarsi all’estero. Tuttavia, come dimostra questa stessa vicenda, tra la teoria e la pratica la differenza è notevole e al momento non sembrano esserci garanzie concrete. Al riguardo c’è il rischio concreto di aggiungere un ulteriore elemento di confusione ad un quadro già intricato: in sostanza, la toppa potrebbe rivelarsi peggiore dello strappo. Sono inoltre inadeguate le tempistiche stimate per le sostituzioni, che avverranno nei prossimi 12 mesi”.

Oltre ai disagi per i cittadini, occorre inoltre considerare i costi per la Pubblica Amministrazione, poiché un errore di questo tipo rappresenta anche un grave danno erariale. A tale proposito – conclude il comunicato – “visto che sono state smentite le stime pubblicate dai media, sarebbe corretto e trasparente comunicare ufficialmente quali saranno i costi delle operazioni di sostituzione. Come se non bastasse, poi, sembra essersi verificato un gravissimo insabbiamento della notizia: stando a quanto si apprende, il problema è emerso già tre mesi fa ma nessuno si è degnato di darne notizia all’opinione pubblica. È evidente che si tratta di una situazione inaccettabile, sia per gli errori commessi che per le pesanti omissioni, e come Federconsumatori chiediamo immediate garanzie e risposte certe per i cittadini”.

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